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L'EOS in rally e balza del 20%

Investing.com - La criptovaluta EOS era scambiata a $2,4665 alle 20:30 (19:30 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, in crescita del 20,19% su base giornaliera. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 17 Dicembre.

Il balzo spinge la capitalizzazione dell'EOS a $2,1710B, che corrisponde al 1,90% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione dell'EOS era arrivata fino a $17,5290B.

La valuta digitale EOS era scambiata in un range compreso tra $1,9217 e $2,4665 nel corso delle precedenti 24 ore.

Nelle precedenti 24 ore, l'EOS si manteneva in aumento nel suo valore, con un guadagno. Il volume dell'EOS scambiato nelle ultime 24 ore fino al momento della scrittura era $935,3356M, corrispondente al 6,45% del totale di tutte le criptovalute. La cripto si era mantenuta all'interno di un range compreso tra $1,7783 e $2,4665, nel corso degli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, la quotazione dell'EOS è ancora inferiore del 89,27% dal suo massimo storico di $22,98 toccato il 29 Aprile.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $3.569,8 nel Investing.com Index, in crescita del 8,14%.

XRP scambiato a $0,32810 nel Investing.com Index e in crescita del 11,38%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $62,2948B, rappresentando il 54,50% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della valuta digitale XRP ha raggiunto quota $13,2143B e il 11,56% del totale di tutte le monete digitali.

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I futures del Greggio in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Febbraio sono scambiati a 50,27 dollari americani per barile, valore che scende di 2,33% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 50,11 dollari e la resistenza a 53,27 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,40% per essere scambiato a 96,523 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Febbraio, é sceso di 1,16% per essere scambiato a 59,58 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 9,31 dollari per barile.
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Stellar sprinta e cresce del 10%

Investing.com - Il Stellar era scambiato a $0,10876 alle 19:50 (18:50 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,47% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 17 Dicembre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Stellar fino a $2,05472B, arrivando così a quota 1,84% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Stellar aveva toccato il picco di $12,12000B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Stellar era scambiata in un range compreso tra $0,09572 e $0,10876.

Negli ultimi sette giorni, il Stellar era visto in calo con una perdita del 9,03%. Il volume del Stellar scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $89,87754M, rappresentando il 0,66% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $0,0919 e $0,1171 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Stellar è ancora inferiore del 88,18% dal suo massimo storico di $0,92 toccato il 3 Gennaio.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $3.539,6 nel Investing.com Index, in crescita del 8,14%.

XRP scambiato a $0,32138 nel Investing.com Index, in crescita del 10,17%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $60,95910B, rappresentando il 54,56% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto XRP ha raggiunto quota $12,86570B e il 11,52% del totale.

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I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Febbraio sono scambiati a 1.250,60 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,74% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.236,50 dollari e la resistenza a 1.252,60 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,39% per essere scambiato a 96,535 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Marzo, é salito di 0,77% per essere scambiato a 14,750 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Marzo, é sceso di 0,45% per essere scambiato a 2,750 dollari per libbra.
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Cardano in rally e cresce del 10%

Investing.com - Il Cardano era scambiato a $0,032109 alle 18:21 (17:21 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,04% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 17 Dicembre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Cardano fino a $835,92137M, arrivando così a quota 0,76% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Cardano aveva toccato il picco di $23,91700B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Cardano era scambiata in un range compreso tra $0,028953 e $0,032335.

Negli ultimi sette giorni, il Cardano era visto in aumento con una guadagno. Il volume del Cardano scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $15,73527M, rappresentando il 0,12% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $0,0277 e $0,0323 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Cardano è ancora inferiore del 97,62% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $3.453,2 nel Investing.com Index, in crescita del 5,92%.

XRP scambiato a $0,30967 nel Investing.com Index, in crescita del 6,72%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $60,47505B, rappresentando il 54,70% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto XRP ha raggiunto quota $12,66557B e il 11,46% del totale.

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Bitcoin su; il Giappone pubblica una bozza di normativa sulle cripto

Investing.com - I prezzi delle criptovalute salgono questo lunedì, il settore spinge per un’impennata di Natale prima della fine dell’anno.

Sul Bitfinex, il Bitcoin schizza del 4,5% a 3.430,10 dollari sull’indice di Investing.com alle 9:05 ET (14:05 GMT).

Le monete digitali sono scese drasticamente nelle ultime settimane, con i trader preoccupati per l’aumento dei controlli degli enti regolatori e per la volatilità.

In generale tutte le criptovalute sono al rialzo, con la capitalizzazione di mercato a 108 miliardi di dollari al momento della scrittura dai 104 miliardi di ieri.

L’Ethereum, o Ether, balza del 3,5% a 89,93 dollari e il Litecoin si attesta a 28,05 dollari, schizzando del 9,8% mentre il token XRP segna un’impennata del 4,2% a 0,30275 dollari.

L’agenzia per i servizi finanziari nipponica ha pubblicato una bozza venerdì contenente una serie di raccomandazioni sul settore delle monete digitali. Tra esse, c’è la richiesta per le piazze di migliorare la gestione delle proprietà dei clienti, comprese le chiavi di accesso. L’agenzia afferma inoltre che le piazze dovranno avere asset netti equivalenti alla moneta e fondi di rimborso nel caso di attacco.

L’ente regolatore è al lavoro per implementare dei modi per gestire le violazioni della sicurezza nel settore in seguito agli attacchi subiti da due importanti piazze giapponesi: Coincheck a gennaio e Zaif a settembre.

Tra le altre notizie, l’ente regolatore finanziario di Hong Kong sta effettuando un giro di vite sulle monete digitali. La Securities and Futures Commission presto chiederà ai fondi di investimento locale di ottenere una licenza se più del 10% degli asset da loro gestiti è composto da criptovalute. Le norme vengono introdotte per via della paura di truffe e di riciclaggio di denaro.

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Juventus scende dopo sorteggio Champions con l’Atletico Madrid

Investing.com - Giornata movimentata a Piazza Affari per la Juventus (MI:JUVE) che cede l’1% con le azioni quotate a 1,1590 euro. Il titolo ha visto un calo repentino dopo il sorteggio di Champions League di questa mattina alle 12, con le urne che hanno riservato gli spagnoli dell’Atletico Madrid.

Il match di ottavi di finale si svolgerà nel mese di febbraio nella capitale spagnola, quando il titolo, dunque, sarà già parte del Ftse Mib.

Il passaggio agli ottavi di finale della Champions League porterà alle casse bianconere 35.550.000 di euro. La Juventus è risultata settima nella classifica degli incassi, con il Porto primo con oltre 39 milioni di euro.

La partecipazione a questa edizione della UEFA Champions League ha garantito a ciascuna delle 32 squadre una somma pari a 15,25 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i proventi derivanti dai risultati sportivi ottenuti nella fase a gironi. Per ogni partita vinta i club incassano 2,7 milioni di euro, mentre il pareggio porta 900.000 euro nelle casse delle società.

Nella classifica degli incatti, inoltre, la Juventus è preceduta dal Barcellona e dall Bayern Monaco con oltre 37 milioni di euro, dall’Atletico Madrid, dal Borussia Dortmund e dal Manchester City con più di 36 milioni. Dopo gli juventini, si classificano gli olandesi dell’Ajax con 35 milioni e i francesi del Paris Saint-Germain con 34 milioni.

Nel frattempo, il sorteggio Champions per la AS Roma (MI:ASR) viene accolto bene in borsa, con il titolo dei giallorossi che guadagna l’1,11%. I capitolini hanno pescato i portoghesi del Porto (LS:FCPP) e la gara di andata si svolgerà sempre a febbraio in Italia.

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OVS vola a +8% con smentita aumento di capitale

Investing.com - Ancora in recupero OVS (MI:OVS) che oggi guadagna oltre l’8%, proseguendo il suo rally dopo che venerdì aveva chiuso a +10,53%. Il rimbalzo odierno, però, ancora non permette al titolo di recuperare le perdite delle sedute precedenti, quando solo il 13 dicembre aveva ceduto oltre il 36%, portando le azioni ai minimi dal 2016.

Il collasso della scorsa settimana era arrivato a causa dei risultati del terzo trimestre, nettamente sotto le attese, a cui si aggiungevano le previsioni della quarta trimestrale 2018 ancora in calo.

In un comunicato, Ovs aveva parlato di “una forte e inusuale contrazione del traffico nei punti vendita”, condizione che è perdurata sino ai giorni scorsi. “Solo nella settimana del Black Friday abbiamo notato segnali positivi” continuava la nota “ ma non sufficienti a recuperare gli effetti del ritardato avvio della stagione”.

L’amministratore delegato di Ovs, Stefano Beraldo, aveva escluso la ncessità di un aumento di capitale, portando così il titolo al recupero che prosegue anche oggi.

Inoltre, lo stesso Beraldo ha acquistato nella scorsa seduta 80 mila azioni al prezzo medio di 0,7870 euro, facendo così seguito all’acquisto di altyre 100 mila azioni arrivato la scosrsa settimana.

Intanto, secondo quanto riportato da il Messaggero nell'edizione di sabato 15 dicembre, il management di Ovs starebbe ormai da mesi trattando la rinegoziazione del debito in scadenza al 2020 (due tranche da 375 milioni di euro e da 100 milioni, concesse a gennaio 2015 in vista dell'Ipo) con un pool di 12 banche (Imi, Unicredit (MI:CRDI), Banco Bpm (MI:BAMI), Pop Sondrio, Merrill, Goldman, Credit Suisse, Natixis, Credit Agricole (PA:CAGR), Volksbank e Hsbc). Tra gli istituti citati, secondo il quotidiano, solo Hsbc si sarebbe opposta al waiver, una deroga che avrebbe prolungato il contratto in essere fino al 2022.

Secondo gli analisti di Equita, “la deroga necessita dell'approvazione all'unanimita”, ipotesi che sembra ormai sfumare e che porterebbe al mantenimento delle linee esistenti fino alla loro scadenza naturale (2020). Oltre tale data, aggiungono gli esperti dell’istituto, “si ritiene verosimile uno scenario in cui Ovs possa riuscire a mantenere le linee esistenti, ma a fronte di un aumento del costo del debito, pari oggi a 2,5% + Euribor a 3 mesi”.

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Ftse Mib negativo in attesa delle proposte del Governo su Manovra

Investing.com - Apertura di settimana in calo per il Ftse Mib che cede lo 0,27%, in compagnia degli altri principali indici europei. Il francese Cac 40 cede lo 0,37%, il britannico Ftse 100 calo dello 0,28%, mentre appena sotto la parità resta il tedesco Dax (-0,09%).

I mercati attendono la riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, che mercoledì potrebbe decidere il rialzo dei tassi di interesse.

Nel principale indice di Piazza Affari tra i peggiori troviamo Pirelli (MI:PIRC) che cede l’1,54%, seguito da Saipem (MI:SPMI) a -1,28%.

Fuori dal Ftse Mib crollano Banca Carige (MI:CRGI) (-6%) e Fincantieri (MI:FCT) che cede il 3% dopo la chiusura a -3,53% di venerdì scorso.

Male i titoli bancari, con il FTSE Italia All Share Banks che perde lo 0,69%, con Banca Popolare di Sondrio (MI:BPSI) e Bper Banca (MI:EMII) in calo di oltre l'1%, mentre restano negative Unicredit (MI:CRDI), Unipol (MI:UNPI), FinecoBank (MI:FBK), Banco Bpm (MI:BAMI), Intesa Sanpaolo (MI:ISP), Mediobanca (MI:MDBI), Ubi Banca (MI:UBI) e Banca Generali (MI:GASI).

Ancora in calo lo spread che tocca i 266 punti, ai minimi della scorsa settimana dopo che il Governo aveva accettato la riduzione al 2,04% del rapporto deficit/Pil. Secondo La Repubblica, fonti di Palazzo Chigi affermerebbero che il Governo avrebbe trovato i fondi per far scendere la manovra al 2,04% per cercare di evitare la procedura di infrazione, anche se il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici aveva dichiarato che questo non è sufficiente.

Membri del Governo, però, si mostrano ottimisti con il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia, che ha affermato di credere nell’accordo. “Non posso non dire che il clima è stato disteso perché è la verità: abbiamo affrontato temi politici e li abbiamo risolti", ha spiegato Garavaglia.

"Nonostante i tempi stretti stiamo prendendo carico di tante istanze delle opposizioni, che più che delle opposizioni sono del Paese: penso agli investimenti per gli enti territoriali e alle misure per il dissesto idrogeologico", ha detto Garavaglia.

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Dollaro sotto il massimo di 19 mesi, riflettori sulla Fed

Investing.com - Il dollaro rimane stabile sotto il massimo di 19 mesi contro il paniere delle valute questo lunedì, i timori per le prospettive di crescita globale mantengono il sentimento sottotono in vista del vertice di politica monetaria della Federal Reserve.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è invariato a 96,86 alle 03:41 ET (08:41 GMT), sotto il massimo di 19 mesi di 97,70 di venerdì.

Il dollaro si è rafforzato venerdì quando i solidi dati economici hanno rivelato che l’economia USA sembra essere in una forma migliore rispetto alle altre.

I dati economici più deboli del previsto in Cina ed Europa e i timori per un possibile blocco delle attività amministrative statunitensi hanno contribuito ad incoraggiare la domanda del biglietto verde come valuta rifugio.

Gli investitori attendono l’imminente vertice della Fed: la banca centrale USA dovrebbe alzare i tassi per la quarta volta quest’anno quando annuncerà l’ultima decisione di politica monetaria a conclusione dei suoi due giorni di vertice mercoledì.

La Fed ha alzato i tassi otto volte dal dicembre 2015, nel tentativo di riportare la politica monetaria a livelli più normali dopo aver quasi azzerato i costi di prestito per contrastare la crisi finanziaria un decennio fa.

Con l’aumento ampiamente previsto dai mercati, dei movimenti più decisi dell’andamento del dollaro saranno influenzati dalle linee guida della Fed.

In base alle proiezioni di settembre, l’opinione media tra i policymaker della Fed è di tre aumenti nel 2019. Tuttavia, i future dei tassi di interesse usati per valutare la probabilità di ulteriori interventi, mostrano un solo aumento l’anno prossimo.

I recenti commenti dei funzionari della Fed sono stati considerati cauti da alcuni analisti. Il mese scorso, il Presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che i tassi sono vicini al range che i policymaker considerano “neutrale”, un livello che né stimola e né ostacola l’economia.

“Si potrebbe dire che, se la Fed dovesse abbassare le stime, ciò potrebbe essere considerato un ulteriore segnale di rallentamento economico”, afferma Hirokazu Kabeya, responsabile delle strategie globali di Daiwa Securities.

“Ma considerato il vulnerabile sentimento dei mercati, direi che sarebbe più pericoloso se la Fed dovesse confermare l’intenzione di alzare i tassi tre volte l’anno prossimo”.

Il dollaro sale contro lo yen, con la coppia USD/JPY a 113,45.

La Banca del Giappone ha in programma un vertice il 19-20 dicembre e dovrebbe lasciare la politica monetaria altamente accomodante, con l’inflazione che resta ben al di sotto del suo obiettivo.

L’euro è pressoché invariato, con la coppia EUR/USD a 1,1312, dopo aver chiuso la scorsa settimana in calo dello 0,6%.

Stabile la sterlina, con il cambio GBP/USD a 1,2585, restando al di sopra del minimo di 20 mesi di mercoledì scorso di 1,2476, mentre continua a pesare l’incertezza per la Brexit.

Il Primo Ministro britannico Theresa May dovrebbe esprimere la propria contrarierà ad un secondo referendum sulla Brexit oggi, dicendo al Parlamento che questo voto “tradirebbe la fiducia” dei britannici con “danni irreparabili” alla politica, in base a degli estratti del suo discorso pubblicati in anticipo.

-- Articolo realizzato con il contributo di Reuters

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Cardano scende sotto quota 0,029426, in calo del 1%

Investing.com - Il Cardano scende sotto il livello di $0,029426 in questo Lunedì. Il Cardano era scambiata a 0,029426 alle 08:31 (07:31 GMT) sul Investing.com Index, in calo del 1,43% a livello giornaliero. Si tratta della maggiore perdita giornaliera dal 17 Dicembre.

Il calo porta la capitalizzazione di mercato del Cardano a $763,38587M, rappresentando il 0,73% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Cardano aveva raggiunto quota $23,91700B.

Il Cardano era scambiato all'interno di un range compreso tra $0,028953 e $0,029446 nel corso delle precedenti 24 ore.

Durante gli ultimi 7 giorni, il valore del Cardano era vista in calo, evidenziando una perdita del 5,24%. Il volume di scambio del Cardano nel corso delle ultime 24 ore, era al momento della scrittura di $9,02922M, corrispondente al 0,09% del volume totale delle criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,0277 e $0,0309 durante gli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, il Cardano è ancora inferiore del 97,82% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $3.282,8 sul Investing.com Index, in crescita del 0,46% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,28946 sul Investing.com Index, in perdita del 0,16%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $57,11426B, corrispondente al 54,99% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della moneta XRP toccava $11,82310B, corrispondente al 11,38% del valore di tutte le valute digitali.

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Dollaro invariato in vista del vertice della Fed

Investing.com - Il dollaro è pressoché invariato negli scambi asiatici di questo lunedì, gli investitori rimangono cauti in vista dell’attesissimo vertice della Federal Reserve di questa settimana.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 96,925 alle 12:30 ET (05:30 GMT), su dello 0,02%.

La Fed dovrebbe annunciare un aumento di un quarto di punto dei tassi di interesse in occasione del vertice di mercoledì e i riflettori saranno puntati anche sulla conferenza stampa post-vertice del Presidente della Fed Jerome Powell. I timori per le prospettive della crescita economica globale, insieme alle tensioni commerciali ed alla volatilità dei mercati, hanno spinto i trader a ridurre le aspettative sul ritmo degli aumenti dei tassi da parte della Fed nel 2019.

Lo yen intanto scende contro il dollaro, con la coppia USD/JPY su dello 0,12% a 113,52. La Banca del Giappone dovrebbe mantenere la politica monetaria invariata giovedì.

Il cambio GBP/USD resta a 1,2581. In base alle notizie della scorsa settimana, il fatto che il Primo Ministro britannico Theresa May non sia riuscita ad ottenere concessioni dall’Unione Europea per salvare il suo accordo sulla Brexit ha alimentato i timori per la prospettiva di un’uscita senza accordo dall’UE.

Il cambio USD/CNY scende dello 0,12% a 6,9000 con la Banca Popolare cinese (PBOC) che ha fissato il tasso di cambio dello yuan a 6,8908 rispetto all’attestazione di venerdì di 6,8750.

In una nota di questa mattina, Goldman Sachs (NYSE:GS) ha affermato che il tasso di cambio cinese potrebbe diventare più volatile nel tempo, in quanto il paese spinge per un maggiore uso internazionale dello yuan.

Il cambio AUD/USD e la coppia NZD/USD scendono dello 0,1%.

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La coppia EUR/JPY su durante la sessione Asiatica

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese lunedì.

La coppia EUR/JPY é scambiata a 128,26, su di 0,05% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 127,97, il piú basso di venerdì, e resistenza a 129,28, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto al Dollaro Americano e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,01% per toccare 1,1307 e la coppia EUR/GBP che sale di 0,06% per toccare 0,8989.
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La coppia NZD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,6792, giù di 0,07% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,6778, il piú basso di venerdì, e resistenza a 0,6914, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato giù rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che guadagna 0,13% per toccare 1,0566 e la coppia EUR/NZD che sale di 0,07% per toccare 1,6645.
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Il Cardano scende sotto quota 0,029270, in calo del 4%

Investing.com - Il Cardano scende sotto il livello di $0,029270 in questo Domenica. Il Cardano era scambiata a 0,029270 alle 12:31 (11:31 GMT) sul Investing.com Index, in calo del 4,28% a livello giornaliero. Si tratta della maggiore perdita giornaliera dal 1 Dicembre.

Il calo porta la capitalizzazione di mercato del Cardano a $758,94302M, rappresentando il 0,73% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Cardano aveva raggiunto quota $23,91700B.

Il Cardano era scambiato all'interno di un range compreso tra $0,028054 e $0,029414 nel corso delle precedenti 24 ore.

Durante gli ultimi 7 giorni, il Cardano era vista in calo, evidenziando una perdita del 5,15%. Il volume di scambio del Cardano nel corso delle ultime 24 ore, era al momento della scrittura di $9,51922M, corrispondente al 0,09% del volume totale delle criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,0277 e $0,0318 durante gli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, il Cardano è ancora inferiore del 97,83% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $3.277,1 sul Investing.com Index, in crescita del 1,70% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,29179 sul Investing.com Index, in crescita del 1,37%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $57,18460B, corrispondente al 54,89% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della moneta XRP toccava $11,91524B, corrispondente al 11,44% del valore di tutte le valute digitali.

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Litecoin sprinta e cresce del 10%

Investing.com - Il Litecoin era scambiato a $26,406 alle 03:14 (02:14 GMT) sul Investing.com Index in questo Domenica, con una crescita del 10,65% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 16 Dicembre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Litecoin fino a $1,441B, arrivando così a quota 1,41% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Litecoin aveva toccato il picco di $14,099B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Litecoin era scambiata in un range compreso tra $23,635 e $26,406.

Negli ultimi sette giorni, il Litecoin era visto in calo con una perdita del 3,08%. Il volume del Litecoin scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $289,176M, rappresentando il 3,00% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $22,6101 e $26,4061 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Litecoin è ancora inferiore del 93,71% dal suo massimo storico di $420,00 toccato il 12 Dicembre 2017.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $3.254,9 nel Investing.com Index, in calo del 0,10%.

XRP scambiato a $0,29048 nel Investing.com Index, in perdita del 0,11%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $56,371B, rappresentando il 55,01% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto XRP ha raggiunto quota $11,775B e il 11,49% del totale.

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Il Cardano scende sotto quota 0,028092, in calo del 2%

Investing.com - Il Cardano scende sotto il livello di $0,028092 in questo Sabato. Il Cardano era scambiata a 0,028092 alle 12:29 (11:29 GMT) sul Investing.com Index, in calo del 2,84% a livello giornaliero. Si tratta della maggiore perdita giornaliera dal 13 Dicembre.

Il calo porta la capitalizzazione di mercato del Cardano a $728,43093M, rappresentando il 0,72% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Cardano aveva raggiunto quota $23,91700B.

Il Cardano era scambiato all'interno di un range compreso tra $0,027665 e $0,028564 nel corso delle precedenti 24 ore.

Durante gli ultimi 7 giorni, il Cardano era vista in calo, evidenziando una perdita del 6,18%. Il volume di scambio del Cardano nel corso delle ultime 24 ore, era al momento della scrittura di $10,25759M, corrispondente al 0,09% del volume totale delle criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,0277 e $0,0324 durante gli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, il Cardano è ancora inferiore del 97,92% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $3.220,4 sul Investing.com Index, in calo del 2,52% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,28800 sul Investing.com Index, in perdita del 2,45%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $56,14762B, corrispondente al 55,28% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della moneta XRP toccava $11,74304B, corrispondente al 11,56% del valore di tutte le valute digitali.

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La coppia GBP/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia GBP/USD é scambiata a 1,2581, giù di 0,44% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,2477, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,2760, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore della Sterlina Inglese é stato giù rispetto all'Euro e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,11% per toccare 0,8983 e la coppia GBP/JPY che scende di 0,74% per toccare 142,66.
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L'EOS scende del 10%

Investing.com - L'EOS era scambiato a $1,7860 alle 17:38 (16:38 GMT) sul Investing.com Index in questo Venerdì, in calo del 10,48% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 6 Dicembre.

Il calo trascina la capitalizzazione di mercato dell'EOS a $1,6418B, e alla quota del 1,60% del totale della capitalizzazione delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato dell'EOS aveva toccato il picco di $17,5290B.

Nelle precedenti 24 ore, l'EOS era scambiato in un range compreso tra $1,7808 e $1,8981.

Negli ultimi sette giorni, l'EOS aveva visto una in aumento del suo valore con una guadagno. Il volume dell'EOS scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $608,1287M, rappresentando il 5,06% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $1,6393 e $2,1268 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, l'EOS è ancora inferiore del 92,23% dal suo massimo storico di $22,98 toccato il 29 Aprile.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $3.228,9 nel Investing.com Index, in calo del 6,07%.

XRP scambiato a $0,28675 nel Investing.com Index, in perdita del 6,53%.

La capitalizzazione del mercato della cripto Bitcoin era di $56,5710B, rappresentando il 55,06% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella relativa al mercato XRP ha raggiunto quota $11,8354B e il 11,52% del totale.

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L'Stellar scende sotto quota 0,09973, in calo del 11%

Investing.com - L'Stellar scende sotto il livello di $0,09973 in questo Venerdì. L'Stellar era scambiata a 0,09973 alle 17:16 (16:16 GMT) sul Investing.com Index, in calo del 11,41% a livello giornaliero. Si tratta della maggiore perdita giornaliera dal 24 Novembre.

Il calo porta la capitalizzazione di mercato dell'Stellar a $1,94969B, rappresentando il 1,88% del totale delle criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato dell'Stellar aveva raggiunto quota $12,12000B.

L'Stellar era scambiato all'interno di un range compreso tra $0,09973 e $0,10503 nel corso delle precedenti 24 ore.

Durante gli ultimi 7 giorni, il valore dell'Stellar era vista in calo, evidenziando una perdita del 9,39%. Il volume di scambio dell'Stellar nel corso delle ultime 24 ore, era al momento della scrittura di $67,38598M, corrispondente al 0,57% del volume totale delle criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,0997 e $0,1252 durante gli ultimi sette giorni.

Al suo prezzo attuale, l'Stellar è ancora inferiore del 89,16% dal suo massimo storico di $0,92 toccato il 3 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $3.256,9 sul Investing.com Index, in calo del 5,55% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,29041 sul Investing.com Index, in perdita del 5,31%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $57,02109B, corrispondente al 55,01% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della moneta XRP toccava $11,93055B, corrispondente al 11,51% del valore di tutte le valute digitali.

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Il Stellar cala del 10%

Investing.com - La valuta digitale Stellar era scambiata a $0,10089 alle 16:55 (15:55 GMT) sul Investing.com Index in questo Venerdì, con un calo del 10,13% su base giornaliera. Si tratta della più grande perdita percentuale dal 6 Dicembre.

Il crollo riduce la capitalizzazione di mercato del Stellar a $1,96264B, corrispondente al 1,89% del totale di tutte le criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Stellar era arrivata a $12,12000B.

Il Stellar si manteneva in un range compreso tra $0,10089 e $0,10503 durante le precedenti 24 ore.

Nel corso degli ultimi sette giorni, il Stellar restava in calo nel suo valore, con una leggera perdita del 8,75%. Il volume di scambio nel corso delle ultime 24 ore del Stellar era al momento della scrittura di $67,01478M, corrispondente al 0,56% del volume di tutte le criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,1009 e $0,1252 nel corso degli ultimi sette giorni.

Al prezzo attuale, il valore del Stellar è ancora inferiore del 89,03% dal suo massimo storico di $0,92 toccato il 3 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $3.286,5 sul Investing.com Index, in calo del 4,57% su base giornaliera.

XRP quotato a $0,29283 sul Investing.com Index, in perdita del 4,44%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $57,29260B, corrispondente al 55,08% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della criptovaluta XRP toccava $11,98464B, corrispondente al 11,52% del valore di tutte le valute digitali.

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Starbucks e Costco crollano nei pre-market; giù Apple, Merck, Adobe

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo venerdì:

• Il titolo di Starbucks crolla del 3,75% alle 8:04 ET (13:04 GMT): la compagnia ha previsto che le vendite su base comparabile resteranno stabili malgrado la sua collaborazione con UberEats negli Stati Uniti e nonostante abbia quasi raddoppiato i punti vendita in Cina.

• Costco segna un tonfo del 3,75% dopo aver annunciato un calo dei margini lordi per il primo trimestre fiscale.

• Il titolo di Adobe segna -1,96% dopo aver riportato utili trimestrali misti ed aver fornito previsioni sugli utili del trimestre attuale che hanno deluso le stime degli analisti.

• Apple (NASDAQ:AAPL) scende dell’1,23%: la compagnia ha annunciato che aumenterà gli aggiornamenti software in Cina nel tentativo di evitare la presunta violazione dei brevetti di Qualcomm.

• Merck & Company va giù dell’1,66% dopo aver reso noto che acquisirà Antelliq Group per 2,1 miliardi di euro (2,37 miliardi di dollari).

• Tesla (NASDAQ:TSLA) è in calo dello 0,74% sulla scia della notizia che il suo responsabile dei prodotti digitali, Parag Vaish, ha rassegnato le dimissioni per accettare un altro lavoro.

• Il titolo di Ford Motor è pressoché invariato sebbene la compagnia abbia riportato che le vendite in Cina sono crollate del 55% a novembre.

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I futures del Greggio in ribasso durante la sessione Europea

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Gennaio sono scambiati a 52,22 dollari americani per barile, valore che scende di 0,68% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 50,35 dollari e la resistenza a 53,27 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,52% per essere scambiato a 97,560 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Febbraio, é sceso di 0,91% per essere scambiato a 60,89 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 8,67 dollari per barile.
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Bancari trascinano il Ftse. Istituti italiani i più finanziati da Bce

Investing.com - Mentre peggiora il Ftse Mib (-1,18%), a Piazza Affari i titoli bancari sottoperformano il principale indice di Milano, con il FTSE Italia All Share Banks che cede il 2%.

Tra i peggiori troviamo Ubi Banca (MI:UBI) che cede quasi il 3% mentre è in corso l’assemblea dei soci. L’istituto ha annunciato la dismissione di crediti in sofferenza per 416,2 milioni di euro, dopo la precedente operazione di cartolarizzazione con garanzia Gacs di 2,75 miliardi.

Inoltre, Ubs ha ridotto la raccomandazione su Ubi Banca a neutral, rispetto al precedente buy e diminuito il prezzo obiettivo a 2,9 euro (4,3 l’anteriore). Gli analisti dell’istituto hanno spiegato la decisione come conseguenza di un “rapporto rischio/rendimento negativo”.

Sulla stessa scia troviamo Banco Piccolo Credito Valtellinese (-2,63%), Banco Bpm (MI:BAMI) (-2,88%), Unicredit (MI:CRDI) (-2,58%), Bper Banca (MI:EMII) (-2,30%), Banca Mediolanum (MI:BMED) (-2,20%), mentre restano negative Intesa Sanpaolo (MI:ISP), Banca Mps (MI:BMPS), Mediobanca (MI:MDBI) e Banca Generali (MI:GASI).

Prosegue la risalita dello spread, che supera quota 270 punti, influenzato dalle ultime notizie relative alla trattativa tra il Governo italiano e l’Unione europea sulla manovra di bilancio 2019.

La riunione della Banca centrale europea di ieri e le banche italiane

Nel frattempo, ieri il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, è rimasto vago nella possibilità che l’istituto centrale lanci la terza tranche di prestiti in favore delle banche (Tltro – Targetd longer-term refinancing operations), dopo quella del 2014 e 2016.

Le banche italiane, infatti, sono state le principali destinatarie del programma della Bce, ottenendo 243 miliardi di euro e corrispondente al 6,5% del totale degli asset impiegati da Francoforte. A seguire, gli istituti spagnoli con 169 miliardi (6,4% del totale), quelli portoghesi (4,8%) e i greci (4,1%).

Le prospettive future

“Crediamo che la Bce annuncerà un nuovo programma Tltro nei primi mesi del 2019”, spiega Lea Zicchino, responsabile dell’area mercati e intermediari finanziari di Prometeia.

Zicchino aggiunge che, però, ci potrebbero essere due elementi nuovi. “Il tasso offerto potrebbe essere pari a 0, e non più -0,4%”, spiega, “inoltre a questo giro potrebbero farvi più ampio ricorso anche alcune banche tedesche il cui costo della raccolta sta lievitando e quindi trarrebbero vantaggio ad approvvigionarsi direttamente dalla Bce”.

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Oro in calo, i riflettori si spostano sulla Fed

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende questo venerdì, mentre il dollaro sale in vista dell’aumento dei tassi della Federal Reserve previsto per la prossima settimana.

Sul Comex, i future dell’oro con consegna a febbraio scendono dello 0,3% a 1.242,95 dollari l’oncia troy alle 4:51 ET (9:51 GMT).

Sul prezzo del metallo prezioso pesa il biglietto verde più forte. La Fed dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base durante il vertice di mercoledì prossimo, il quarto aumento di quest’anno.

Le aspettative di un aumento sono pari al 79,2% secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com.

I guadagni del dollaro tuttavia resteranno limitati, in quanto ci si aspetta che la banca rallenti il ritmo degli aumenti nel 2019.

I dati sull’inflazione e i commenti cauti dei policymaker della Fed hanno infatti reso incerti gli investitori circa la quantità di aumenti dei tassi che verranno effettuati il prossimo anno.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,5% a 97,55.

L’oro di solito scende quando il dollaro si rafforza, dal momento che il metallo prezioso è valutato in dollari e risente dell’andamento della valuta. I lingotti diventano più costosi per i titolari di altre valute quando il dollaro sale e più economici quando invece si indebolisce.

Sul Comex gli altri metalli sono in discesa: i future dell’argento segnano -1% a 14,697 dollari l’oncia troy. Intanto, i future del platino scendono dello 0,5% a 793,05 dollari, mentre i future del palladio registrano -1,5% a 1.172,70 dollari l’oncia. Il rame segna -1,3% a 2,731 dollari la libbra.

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Manovra, Ue chiede maggiore riduzione deficit. Le trattative proseguono

Investing.com - Dopo l'avviso arrivato ieri dal Commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, la Commissione europea chiederà una nuova riduzione del target sul deficit/Pil per il 2019.

Secondo il quotidiano La Repubblica, il taglio richiesto potrebbe essere dello 0,25%, corrispondente a quasi 4,5 miliardi di euro, richiesta confermata anche da La Stampa (4 miliardi) e dal Financial Times. Il nuovo taglio si aggiungerebbe, così, ai 6,4 miliardi già previsti nell’ultima bozza presentata all’Unione europea.

Le trattative, comunque, andranno avanti nei prossimi giorni. “C’è un’atmosfera costruttiva”, spiegano dal Mef, “si sta negoziando sulla base delle ultime proposte italiane con una volontà comune di concludere, anche se non ci sono tempi certi. La Commissione vuole chiarire e approfondire vari aspetti della proposta, che è arrivata solo poche ore prima dell’incontro di ieri sera”. L’Esecutivo Ue “vuole capire e valutare le singole misure. C’è ancora l’ultimo miglio da percorrere”.

Alla Commissione l’obiettivo è fare in modo di arrivare a un accordo nei prossimi giorni, così che si possa rispettare sia il calendario parlamentare italiano (e cioè il voto in Senato sulla manovra martedì, sulla base di emendamenti che dovrebbero arrivare in tempo utile), sia il calendario di lavoro della Commissione, che ha mercoledì prossimo, 19 dicembre, l’ultima riunione del collegio dei commissari prima delle vacanze di fine anno.

Ieri Moscovici aveva cercato di ammorbidire le sue dichiarazioni, affermando di “essere stato frainteso”, per poi sottolineare che “la distanza ora è molto ridotta” visto lo “sforzo consistente e apprezzabile” arrivato da parte del Governo.

La Commissione punterebbe ad uno sforzo strutturale positivo, ovvero una riduzione del deficit al netto degli effetti del ciclo economico e delle misure una tanum o temporanee.

Uno dei punti fragili delle proposte italiane era la previsione sulla crescita italiana per il 2019, con l’1,5% previsto dal Governo che viene definito incerto, mentre anche lo stesso Di Maio aveva affermato che tale previsione potrebbe essere troppo ottimista.

"Purtroppo la discussione con l'Europa è sul deficit e non sul livello di Pil, e questo già dice molto della situazione attuale", ha osservato il vicepremier. "Detto questo, l'unico motivo per scendere dall'1,5 potrebbe essere legato alla frenata dell'ultima parte dell'anno, causata principalmente dalle esportazioni. Ma il livello degli investimenti e le platee delle nostre misure non verranno toccati", concludeva Di Maio.

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Crescita delle imprese della zona euro al minimo di 4 anni a dicembre: indice PMI

Investing.com - L’attività del settore privato della zona euro è rallentata al tasso più debole di oltre quattro anni a dicembre, secondo i dati pubblicati questo venerdì.

La lettura preliminare dell’indice dei direttori acquisti di IHS Markit per il settore dei servizi è risultata pari a 51,4 questo mese da 53,4 di novembre.

Gli economisti si aspettavano una lettura pari a 53,5.
L’indice PMI sul settore manifatturiero è sceso a 51,4, rispetto alle previsioni di 51,9 e da 51,8 del mese prima.

L’indice composito sulla produzione, che tiene conto della produzione combinata del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è sceso a 51,3 da 52,7, contro le previsioni di una lettura pari a 52,8. Si tratta del minimo dal novembre 2014.

Il report ha messo in luce che le nuove attività sono quasi in stallo, la creazione di posti di lavoro è scesa al minimo di due anni e l’ottimismo delle imprese è peggiorato.

“Un’avvisaglia del rallentamento della crescita economica è stata esacerbata dalle proteste in Francia e dalla domanda debole per le auto”, spiega IHS Markit.

“Le compagnie sono preoccupate per il clima economico e politico globale, con gli scontri commerciali e la Brexit che hanno alimentato le tensioni politiche all’interno della zona euro. I sondaggi mostrano inoltre ulteriori segnali del fatto che il settore automobilistico in difficoltà continua a pesare sull’economia della regione”, afferma il capo economista di IHS Markit Chris Williamson.

Ha aggiunto che i dati indicano una crescita di solo lo 0,1% per la regione nel quarto trimestre.

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I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione Europea

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Gennaio sono scambiati a 3,947 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 4,29% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,932 dollari e la resistenza a 4,666 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,53% per essere scambiato a 97,575 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Gennaio, é sceso di 0,74% per essere scambiato a 52,19 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Gennaio, é sceso di 0,79% per essere scambiato a 1,8617 dollari per gallone.
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La coppia EUR/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1360, giù di 0,01% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1304, il piú basso di martedì, e resistenza a 1,1444, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,23% per toccare 0,8994 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,14% per toccare 128,91.
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I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Febbraio sono scambiati a 1.245,20 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,18% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.244,45 dollari e la resistenza a 1.256,60 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,06% per essere scambiato a 97,110 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Marzo, é sceso di 0,65% per essere scambiato a 14,758 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Marzo, é sceso di 0,58% per essere scambiato a 2,752 dollari per libbra.
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