UA-85227332-5
WARNING: Wrong configuration: Invalid URL: https://ar.70trades.ae/CMSPages/SetTrackingVisitsCookie.aspx
 
 
Hai già un account? Accesso

La coppia EUR/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1654, su di 0,44% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1509, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1,1675, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,29% per toccare 0,8788 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,42% per toccare 128,16.
Leggi tutto

La coppia GBP/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia GBP/USD é scambiata a 1,3264, su di 0,17% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3101, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1,3315, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore della Sterlina Inglese é stato giù rispetto all'Euro e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,29% per toccare 0,8788 e la coppia GBP/JPY che sale di 0,16% per toccare 145,86.
Leggi tutto

Mps in calo tra multa Consob sui derivati e voci di fusione con Bper

Investing.com - Resta sotto i 2,68 euro le azioni di Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS) con il titolo che cede l’1,64%, in controtendenza rispetto al Ftse Mib, in crescita dello 0,85%, e alla maggioranza dei titoli bancari di Piazza Affari.

Ieri la Consob ha pubblicato il suo Bollettino in cui comunicava di aver comminato un totale di 1,5 milioni di euro a Mps e agli ex vertici dell’istituto senese in data 18 marzo scorso. La multa è stata decisa per “la diffusione, mediante i bilanci dal 2009 al 2011 di dati derivanti dalla mancata rilevazione iniziale al fair value e dalla contabilizzazione a saldi aperti delle operazioni Alexandria e Santorini, ha costituito diffusione di informazioni false suscettibli di fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni di Banca Mps”, secondo quanto scritto nel bollettino.

Nel dettaglio, la banca è stata multata per 700 mila per la contabilizzazione “a saldi aperti” delle operazioni Alexandria e Santorini sui bilanci che vanno dal 2008 al 2011. Inoltre, Mps è stata obbligata in solido per altri 800 mila euro di sanzioni comminate agli ex vertici e top manager dell’istituto. Tra nomi troviamo Giuseppe Mussari (200 mila), Antonio Vigni (200 mila), Gian Luca Baldassarri (150), Daniele Pirondini (150 mila) e Marco di Santo (100 mila).

Nel frattempo, MF scrive che Mps starebbe programmando un progetto relativo alla scissione della controllata del leasing (Leasing e Factoring) da presentare al prossimo cda, dando un ulteriore impulso al derisking dopo la cartolarizzazione per 24 miliardi, decisa in anticipo rispetto alla tabella di marcia concordata con la Bce.

L’operazione permetterebbe la cessione di circa 2,6 miliardi di crediti non inclusi nella cartolarizzazione, di proprietà proprio di Leasing e Factoring. Resta però il nodo delle sofferenze “unlikely to pay”, quelle considerate “probabili” che potrebbe essere argomento della revisione del piano deciso con la Bce, paventata dal nuovo governo insieme all’ipotesi del mantenimento del carattere pubblico della banca.

Tra le altre voci che si stanno diffondendo c’è il coinvolgimento di Mps nelle mosse di Unipol (MI:UNPI) Banca con Bper (MI:EMII). L’istituto di Rocca Salimbeni potrebbe essere al centro di una maxi aggregazione dopo la fusione Bper-Unipol.

Proprio Bper oggi è protagonista a Milano grazie al rally che sta portando il titolo a guadagnare oltre il 7% sulle ipotesi di scalata Unipol. Proseguono positive anche le altre banche, con Banco Bpm (MI:BAMI) che cresce di oltre il 3%, Ubi Banca (MI:UBI), Banca Popolare di Sondrio (MI:BPSI) e Mediobanca (MI:MDBI) che aggiungono un 2%, seguite da Unipol, Unicredit (MI:CRDI), Banca Generali (MI:GASI), FinecoBank (MI:FBK), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) oltre il +2%.

Leggi tutto

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Europea

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Agosto sono scambiati a 1.270,60 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,01% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.263,20 dollari e la resistenza a 1.281,80 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,24% per essere scambiato a 94,31 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é salito di 0,55% per essere scambiato a 16,415 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é salito di 0,48% per essere scambiato a 3,036 dollari per libbra.
Leggi tutto

Il greggio continua a salire mentre l’OPEC si riunisce a Vienna

Investing.com - Il prezzo del greggio rimbalza di oltre l’1% questo venerdì, aumentando i guadagni settimanali, mentre gli operatori dei mercati aspettano l’esito del vertice tra l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio (OPEC) e i produttori non-OPEC con a capo la Russia.

I future del greggio West Texas Intermediate scambiati a New York schizzano di 68 centesimi, o dell’1,0%, a 66,22 dollari al barile alle 4:42 ET (08:42 GMT).

Intanto, i future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, segnano un’impennata di 84 centesimi, o dell’1,2%, a 73,89 dollari al barile.

I guadagni di questa mattina portano il rialzo settimanale del West Texas a poco più del 2%, mentre il Brent ne registra uno inferiore, di solo lo 0,9%.

I membri dell’OPEC si trovano al momento a Vienna per il 174esimo vertice ufficiale durante il quale dovrebbero raggiungere un accordo per aumentare la produzione, bilanciando il patto iniziale di ridurla di 1,8 milioni di barili al giorno.

Nel corso della settimana abbiamo assistito ad un botta e risposta tra Arabia Saudita e Russia, che vorrebbero aumentare la produzione, e Iraq, Iran e Venezuela che invece preferirebbero mantenerla invariata.

Tuttavia, il Ministro del Petrolio iraniano Bijan Zanganeh ha dichiarato di essere “soddisfatto” dei livelli di produzione dell’OPEC ed ha indicato che l’Iran potrebbe accettare un leggero incremento, segnale che forse i membri riusciranno a trovare un accordo.

Il Ministro per l’Energia saudita Khalid al-Falih stamane ha affermato che l’OPEC e i membri non-OPEC sono vicini a trovare un accordo sull’aumento della produzione.

Una conferenza stampa è prevista intorno alle 7:00 ET (11:00 GMT), anche se la decisione finale potrebbe non arrivare fino a domani, quando i funzionari dell’OPEC incontreranno gli alleati che non fanno parte del cartello.

I future della benzina salgono dello 0,5% a 2,0235 dollari al gallone alle 4:43 ET (8:43 GMT), mentre il combustibile da riscaldamento rimbalza dell’1,1% a 2,0932 dollari al gallone.

I future del gas naturale sono in salita dello 0,2% a 2,981 dollari per milione di BTU.

Leggi tutto

Il prezzo dell’oro oscilla, giù il dollaro

Investing.com - Il prezzo dell’oro oscilla tra lievi rialzi e ribassi questo venerdì e rimane al minimo di sei mesi, tra il dollaro debole e l’aumento delle tensioni commerciali.

Sul Comex, i future dell’oro con consegna ad agosto scendono dello 0,02% a 1.270,30 dollari l’oncia troy alle 4:41 ET (8:41 GMT).

Le tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi alleati persistono, mentre l’India si unisce a Cina ed Unione Europea nel rispondere ai dazi su acciaio e alluminio. In quanto principale acquirente di mandorle, l’India ha alzato i dazi sulle mandorle USA del 20%. Intanto, l’Unione Europea ha applicato dazi su circa 3,4 miliardi di dollari di importazioni statunitensi questa mattina, comprese moto, succo d’arancia e salsa di mirtilli rossi. I dazi hanno alimentato le tensioni e gli investitori temono un vero e proprio conflitto commerciale tra gli Stati Uniti e le altre potenze.

I trader spesso scelgono l’oro nei periodi di incertezza politica poiché il metallo prezioso è spesso considerato un rifugio dall’impatto della geopolitica, ma l’oro si è trovato in difficoltà sulla scia degli ultimi rischi politici per via della forza del biglietto verde.

Intanto, il dollaro scende. L’oro di solito sale quando il dollaro si indebolisce, dal momento che il metallo prezioso è valutato in dollari e risente dell’andamento della valuta, ma i guadagni sono rimasti limitati nonostante il calo del biglietto verde.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 94,24, giù dello 0,33%.

I lingotti diventano più costosi per i titolari di altre valute quando il dollaro si rafforza e più economici quando invece si indebolisce.

Sul Comex, i future dell’argento salgono dello 0,51% a 16,410 dollari l’oncia troy. Intanto, il platino sale dello 0,20% a 864,90 dollari, mentre il palladio va su dello 0,60% a 951,30 dollari l’oncia. I future del rame sono in salita dello 0,58% a 3,039 dollari la libbra.

Leggi tutto

Il settore privato della zona euro cresce a giugno: indice PMI

Investing.com - L’attività del settore privato della zona euro ha registrato un’inattesa crescita a giugno, secondo i dati di questo venerdì.

La lettura preliminare dell’indice dei direttori acquisti di Markit per il settore dei servizi è risultata pari a 55,0 questo mese da 53,8 di maggio.

Gli economisti si aspettavano una lettura pari a 53,7.

L’indice PMI sul settore manifatturiero è sceso a 55,0 da 55,5 del mese prima. Il dato è risultato in linea con le previsioni.

L’indice composito sulla produzione, che tiene conto della produzione combinata del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è salito a 54,8 da 54,1, contro le previsioni di una lettura pari a 53,9.

Una lettura superiore a 50,0 indica un’espansione del settore mentre una lettura inferiore a tale livello ne indica una contrazione.

“Il miglioramento della performance del settore dei servizi ha contribuito a controbilanciare un crescente rallentamento del settore manifatturiero a giugno, facendo staccare la crescita della zona euro dal minimo di 18 mesi registrato a maggio”, spiega il capo economista di IHS Markit Chris Williamson.

Williamson ha affermato che i dati indicano una crescita dello 0,5% del prodotto interno lordo per il secondo trimestre.

Ha aggiunto che anche le pressioni sui prezzi sono di nuovo in salita, vicino ai massimi di sette anni.

Ha sottolineato che gli aumenti dei prezzi del greggio e delle materie prime hanno spinto i costi ma che anche i compensi stanno salendo.

Williamson fa notare che l’occupazione nel settore dei servizi è salita al tasso più veloce dello scorso decennio ma ha avvertito che le aspettative delle imprese si attestano al minimo di un anno e mezzo, mentre la produzione continua a salire ad un tasso più rapido rispetto ai nuovi ordinativi in entrata.

L’esperto ha anche affermato che il settore manifatturiero sembra destinato ad un ulteriore indebolimento nei prossimi mesi, con le compagnie preoccupate per i problemi commerciali e l’incertezza politica. Il sentimento sul prossimo anno nel settore industriale è crollato al minimo dal 2015.

“Sebbene il rialzo di giugno possa far sperare che l’indebolimento dei dati ufficiali ad inizio anno abbia ingigantito la debolezza della regione, i rischi restano inclinati verso un nuovo ribasso nel secondo semestre”, conclude Williamson.

Leggi tutto

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Agosto sono scambiati a 1.270,10 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,03% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.263,20 dollari e la resistenza a 1.281,80 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,18% per essere scambiato a 94,37 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é salito di 0,02% per essere scambiato a 16,330 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é salito di 0,13% per essere scambiato a 3,032 dollari per libbra.
Leggi tutto

La coppia USD/JPY giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 109,91, giù di 0,07% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 109,55, il piú basso di martedì, e resistenza a 110,76, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato giù rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,10% per toccare 1,1615 e la coppia GBP/USD che sale di 0,11% per toccare 1,3256.
Leggi tutto

La coppia EUR/USD su verso la fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1606, su di 0,28% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1510, il piú basso di oggi, e resistenza a 1,1646, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,26% per toccare 0,8764 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,06% per toccare 127,64.
Leggi tutto

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Luglio sono scambiati a 2,976 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 0,40% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,887 dollari e la resistenza a 3,053 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,36% per essere scambiato a 94,44 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Agosto, é salito di 0,03% per essere scambiato a 65,69 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Luglio, é sceso di 1,49% per essere scambiato a 2,0756 dollari per gallone.
Leggi tutto

Fiat trascinata da Daimler e dazi: -3% con tutto il settore auto

Investing.com - Tornano le vendite a Piazza Affari dove il Ftse Mib cede oltre l’1% con gli operatori innervositi dalle nomine di Caludio Borghi e Alberto Bagnani alle presidenze delle commissioni Bilancio della Camera e delle Finanze del Senato. Entrambi, infatti, vengono considerati euroscettici e le loro nomine stanno facendo anche risalire lo spread, tornato sopra i 230 punti.

A pesare sul principale indice, inoltre, sono le vendite arrivate sul settore automobilistico, con Daimler (H:DAIGn) che cede il 4,09% a Francoforte dopo le previsioni al ribasso dei profitti 2018 causati dai dazi per l’import delle auto esportate dagli Stati Uniti verso la Cina. Donald Trump la scorsa settimana ha messo in atto le sue minacce annunciando l'imposizione di nuovi dazi doganali del 25% su 50 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Immediata la risposta di Pechino, che ha imposto a sua volta dazi su una serie di prodotti, tra cui le auto.

La casa tedesca, numero uno al mondo di auto di alta gamma e camion, prevede una forte ricaduta sulle vendite dei veicoli sportivi Mercedes-Benz ad alto margine. "Mercedes Benz - si legge in una nota diffusa dalla casa tedesca - prevede dati di vendite inferiori alle previsioni per i Suv e costi più elevati, che non possono essere trasferiti ai clienti", aggiungendo che i richiami a causa del 'dieselgate' e le nuove norme ambientali contribuiranno a ridurre i risultati.

La previsione per il 2018 è di un Ebit leggermente inferiore a quello del 2017, a fronte di una stima precedente che era di un lieve aumento, ma l'effetto negativo delle minori vendite in Cina non può essere compensato da altri mercati.

Tutto il settore automobilistio europeo resta in difficoltà, con l’indice del settore, lo STOXX 600 Auto&Parts, che cede il 2,39%, con BMW (MI:BMW) che scende del 2,40%, Porsche (F:PSHG_p), Volkswagen (DE:VOWG) e Peugeot (PA:PEUP) in calo dell’1%.

Proprio la più colpita, Bmw, insieme a Daimler, sono le più colpite dalle tasse doganali cinesi, secondo uno studio di Alliance Bernstein pubblicato ad aprile. Le due case, infatti, sono i più grandi esportatori di auto dagli Stati Uniti alla Cina

A Milano restano deboli Ferrari (MI:RACE) e Pirelli (MI:PIRC), mentre Fiat (MI:FCHA) arriva a perdere il 3%, nonostante l’aumento delle immatricolazioni del mese di maggio, +0,2% rispetto allo stesso mese del 2017.

Leggi tutto

Facebook, record storico e Zuckerberg avvicina W. Buffet per ricchezza

Investing.com - Finita la crisi sullo scandalo dei dati di Cambridge Analytica, Facebook (NASDAQ:FB) arriva a toccare i suoi record storici.

In soli tre mesi il titolo recupera dai 152 dollari di marzo fino a toccare i 203 nella seduta di ieri.

Le azioni del social network hanno proseguito positive anche durante gli scambi dell’After Hours, segnando un +0,24%.

La corsa del titolo sta facendo diventare Marc Zuckerberg sempre più ricco, arrivando così agli 81,3 miliardi di dollari.

Il 34enne fondatore di Facebook adesso è a “solo” 725 milioni dal guru della finanza Warren Buffet, terzo uomo più ricco del mondo.

Buffet aveva donato in beneficienza 290 milioni di azioni Berkshire Hathaway per un valore di 50 miliardi di dollari a varie associazioni.

Leggi tutto

Dollaro al massimo di 11 mesi, sterlina al minimo del 2018 in attesa della BoE

Investing.com - Il dollaro sale vicino al massimo di undici mesi contro il paniere della valute questo giovedì, supportato dalle aspettative di un aumento più veloce dei tassi quest’anno, mentre la sterlina si attesta ai minimi del 2018 in vista del vertice della Banca d’Inghilterra in agenda nel corso della giornata.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,20% a 94,98 alle 03:37 ET (07:37 GMT), poco meno del massimo di 11 mesi di venerdì di 95,13.

La richiesta di dollaro è stata incoraggiata dalle parole di ieri del Presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che ha ribadito che la probabilità di continui aumenti graduali dei tassi resta alta.

Il dollaro è stato spinto anche dalla bassa propensione al rischio derivante dagli attriti commerciali tra Stati Uniti e Cina.

La valuta statunitense sale anche contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita dello 0,25% a 110,64, continuando la sua ripresa dal minimo di una settimana di 109,54 di martedì.

L’euro è in lieve ribasso, con il cambio EUR/USD giù dello 0,18% a 1,1553.

La sterlina si indebolisce, con la coppia GBP/USD a 1,3142 dopo essere crollata al minimo di 1,3125 nella notte, un livello che non si registrava da metà novembre.

La moneta britannica ha trovato supporto nella notizia che il Primo Ministro del paese, Theresa May, ha ottenuto l’importante voto parlamentare sull’atto di divorzio dall’UE, la parte più importante delle trattative sulla Brexit.

Se non avesse vinto, il voto avrebbe potuto dare ai legislatori il potere di fermare l’uscita del Regno Unito dall’UE senza un accordo.

La BoE dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse nel corso della giornata e gli investitori cercheranno di capire se la banca fornirà indicazioni sulla probabilità di un aumento dei tassi in occasione del vertice di agosto.

Il dollaro australiano è pressoché invariato vicino al minimo di 13 mesi, con la coppia AUD/USD a 0,7365.

Il dollaro neozelandese è crollato ad un nuovo minimo di sei mesi nella notte, quando i dati hanno mostrato che l’economia è rallentata nel primo trimestre, alimentando le aspettative che la banca centrale del paese lasci i tassi invariati per un periodo più lungo. Il cambio NZD/USD si attesta a 0,6843 dopo essere sceso al minimo di 0,6826 in precedenza.

Leggi tutto

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Agosto sono scambiati a 65,64 dollari americani per barile, valore che sale di 0,11% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 63,59 dollari e la resistenza a 66,36 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,15% per essere scambiato a 94,92 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Agosto, é salito di 0,31% per essere scambiato a 74,51 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 8,87 dollari per barile.
Leggi tutto

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano mercoledì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1577, giù di 0,10% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1530, il piú basso di martedì, e resistenza a 1,1853, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,13% per toccare 0,8785 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,16% per toccare 127,77.
Leggi tutto

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Agosto sono scambiati a 65,57 dollari americani per barile, valore che sale di 1,03% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 63,59 dollari e la resistenza a 67,09 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,12% per essere scambiato a 94,76 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Agosto, é sceso di 0,85% per essere scambiato a 74,44 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 8,87 dollari per barile.
Leggi tutto

I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Agosto sono scambiati a 1.271,30 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,57% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.269,90 dollari e la resistenza a 1.297,40 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,10% per essere scambiato a 94,74 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,23% per essere scambiato a 16,285 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é salito di 0,16% per essere scambiato a 3,042 dollari per libbra.
Leggi tutto

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Luglio sono scambiati a 2,960 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 2,07% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,887 dollari e la resistenza a 3,053 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,06% per essere scambiato a 94,71 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Agosto, é salito di 1,65% per essere scambiato a 65,97 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,37% per essere scambiato a 2,1139 dollari per gallone.
Leggi tutto

Bancari risalgono su linea più morbida della Bce su Npl. Bpm a +2%

Investing.com - Giornata positiva per le borse mondiali con i principali indici che ritracciano dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi dovuti alla “guerra dei dazi” tra Usa e Cina. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,73% a metà seduta dopo aver toccato un +1%.

In forte recupero i titoli bancari, con il FTSE Italia All Share Banks che sovraperforma il principale indice di Milano con una crescita superiore al 2%.

Secondo quanto scrive la Reuters, la vigilanza della Banca centrale europea starebbe cercando una strategia più accomodante per spingere gli istituti della zona euro ad affrontare la questione degli Npl, affrontando così le forti critiche e opposizioni della soluzione precedente.

“Devono trovare un equilibrio tra un approccio basato sul calendario e un approccio caso per caso”, spiegano le fonti dell’agenzia, aggiungendo che “una decisione è probabile quest’estate”.

La conferma di novità nel corso del 2018 è arrivata dalla responsabile della supervisione della Bce, Daniele Nouy, nel corso di un dibattito al Parlamento Europeo. “Per ciò che riguarda la gestione dello stock di Npl stiamo ancora sviluppando la nostra politica ma prevedo di essere in grado di parlarne con voi più in dettaglio quest’anno”, ha affermato Nouy.

Nel frattempo, sono stati diffusi dall’Abi i dati sui crediti in sofferenza delle banche italiane che hanno registrato il dato più basso dall’aprile 2012. Il ribasso mensile degli Npl è arrivato al 41% negli ultimi 16 mesi, afferma il rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana.

Secondo il Vice Dg dell’Abi Gianfranco Torriero c’è stato un “riassorbimento dello stock di sofferenze nette non solo nei numeri assoluti ma anche in termini di incidenza sugli impieghi”, con il prosieguo della “positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere”.

A Piazza Affari, intanto, tra i migliori troviamo doBank (MI:DOB) con una crescita del 7,16%, dopo il rialzo del rating a "buy" da parte di Banca Akros e la conferma arrivata ieri da parte dell’Ad Andrea Mangoni circa la partecipazione dell’istituto al processo di cessione di Npl avviato da Banco Bpm (MI:BAMI).

Proprio Banco Bpm (MI:BAMI), oggi in crescita del 2,53%, ha deliberato ieri la cessione a Christofferson Robb & Company di una quota fino al 95% dei titoli mezzanine e dei titoli junior emessi nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione di sofferenze (Project Exodus).

L’operazione permetterà all’istituto di procedere con il deconsolidamento delle sofferenze oggetto della cartolarizzazione, pari a 5,1 miliardi di euro nominali alla data di cut-off prima della fine del semestre in corso, a un prezzo complessivo pari al 34,3%. Il valore rappresenta il livello più alto mai realizzato sul mercato italiano per questa tipologia di operazioni.

A seguire restano ben impostate Ubi Banca (MI:UBI), Unicredit (MI:CRDI), Mediobanca (MI:MDBI) e Banca Carige (MI:CRGI), tutte sopra il +2%, mentre seguono Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Bper Banca (MI:EMII) e Finecobank (MI:FBK) in crescita superiore all’1%. Torna positiva Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS) mentre resta debole Creval (MI:PCVI).

Leggi tutto

Prezzo del greggio in salita in vista dei dati sulle scorte USA

Investing.com - Il prezzo del greggio sale questo mercoledì, gli investitori attendono i nuovi dati settimanali sulle scorte commerciali di greggio statunitensi per valutare la forza della domanda del principale consumatore mondiale di oro nero e quanto velocemente i livelli di produzione continueranno ad aumentare.

La U.S. Energy Information Administration rilascerà il report settimanale ufficiale sulle scorte relativo alla settimana terminata il 15 giugno oggi alle 10:30 ET (14:30 GMT), nelle aspettative di un calo di 2,1 milioni di barili.

Gli analisti prevedono inoltre un aumento di 188.000 barili delle scorte di benzina, mentre le scorte di prodotti raffinati dovrebbero diminuire di 164.000 barili.

I dati forniranno inoltre nuove indicazioni su quanto velocemente continueranno a salire i livelli della produzione della nazione. La produzione USA (grazie all’estrazione da scisto) si attesta al massimo storico di 10,9 milioni di barili al giorno.

Alla chiusura dei mercati ieri, l’American Petroleum Institute ha dichiarato che le scorte di greggio statunitensi sono scese di 3,0 milioni di barili la scorsa settimana.

Dal report API è emerso inoltre un aumento di 2,1 milioni di barili delle scorte di benzina, mentre le scorte di prodotti raffinati sono salite di 750.000 barili.

Ci sono spesso grosse differenze tra le stime API ed i dati ufficiali dell’EIA.

Il greggio USA di riferimento, il West Texas Intermediate, con consegna ad agosto, sale di 51 centesimi, o dello 0,8%, a 65,41 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange alle 4:15 ET (08:15 GMT).

Intanto, il greggio Brent con consegna ad agosto, il riferimento globale, è in salita di 51 centesimi, o dello 0,7%, a 75,59 dollari al barile sull’ICE Futures Europe Exchange.

I trader del greggio continuano a valutare i possibili esiti del vertice dei principali produttori di questa settimana.

I ministri del petrolio dell’OPEC, della Russia e di altri principali paesi produttori si incontreranno a Vienna giovedì e venerdì per rivedere l’attuale accordo sulla produzione che ha visto l’eliminazione di 1,8 milioni di barili al giorno dal mercato negli ultimi 18 mesi.

La Russia sta insistendo per riportare un milione di barili al giorno sul mercato piuttosto velocemente. Tuttavia, l’Arabia Saudita vorrebbe provare con una quantità inferiore, per impedire al prezzo di scendere troppo, secondo gli esperti.

Ma non tutti i membri dell’OPEC sono d’accordo. Iran, Venezuela ed Iraq hanno reso noto che secondo loro l’attuale accordo sulla produzione dovrebbe restare invariato.

Leggi tutto

Dollaro in salita, tregua nelle tensioni commerciali

Investing.com - Il dollaro sale contro il paniere delle valute negli scambi sottotono di questo mercoledì, mentre sembra esserci una tregua nel conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,13% a 94,78 alle 02:47 (06:47 GMT), restando al di sotto del massimo di undici mesi di venerdì di 95,13.

I timori per le tensioni commerciali sono aumentati ieri quando Pechino ha avvertito che risponderà a tono alla minaccia del Presidente USA Donald Trump di imporre dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Le mosse hanno ingigantito le preoccupazioni degli investitori che le due principali economie mondiali possano scatenare una vera e propria guerra commerciale.

A tenere gli investitori col fiato sospeso anche l’incertezza per il futuro dell’Accordo nordamericano sul libero scambio ed i timori per i dazi che il governo Trump ha imposto ai partner commerciali europei.

Il dollaro sale contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita a 110,12, allontanandosi dal minimo di oltre una settimana di ieri di 109,54.

La valuta nipponica viene spesso scelta come valuta rifugio dagli investitori nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni geopolitiche.

Il franco svizzero, altra tradizionale valuta rifugio, è in lieve calo contro la moneta statunitense, con la coppia USD/CHF in salita a 0,9956.

L’euro segna una leggera flessione, con il cambio EUR/USD giù dello 0,11% a 1,1578 dopo che ieri il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha ribadito che la politica monetaria rimarrà costante, prudente e paziente sulla scia della posizione cauta della banca in merito ai tassi di interesse la scorsa settimana.

Intanto, il dollaro australiano legato al rischio è in ripresa, con il cambio AUD/USD su dello 0,27% a 0,7399 dopo aver raggiunto il minimo di 13 mesi di 0,7369 nella notte.

Leggi tutto

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Agosto sono scambiati a 65,08 dollari americani per barile, valore che sale di 0,93% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 63,59 dollari e la resistenza a 67,09 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,07% per essere scambiato a 94,72 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Agosto, é salito di 0,29% per essere scambiato a 75,30 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 10,22 dollari per barile.
Leggi tutto

I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Martedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Agosto sono scambiati a 1.277,80 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,18% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.272,60 dollari e la resistenza a 1.307,70 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,32% per essere scambiato a 94,71 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,70% per essere scambiato a 16,325 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é sceso di 1,95% per essere scambiato a 3,046 dollari per libbra.
Leggi tutto

I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Martedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Luglio sono scambiati a 2,897 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 1,83% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,888 dollari e la resistenza a 3,053 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,30% per essere scambiato a 94,69 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Agosto, é sceso di 1,63% per essere scambiato a 64,62 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,40% per essere scambiato a 2,1230 dollari per gallone.
Leggi tutto

Cripto in salita, UBS elogia le blockchain

Investing.com - Le criptovalute rimbalzano questo martedì, con il Bitcoin che sale al massimo di una settimana, mentre il capo di UBS Sergio Ermotti elogia la tecnologia blockchain.

Il Bitcoin si attesta a 6.738 dollari, con un’impennata del 4,48% alle 8:22 ET (12:22 GMT) sul Bitfinex.

Ermotti, Amministratore Delegato della banca elvetica ieri ha riferito alla CNBC che le blockchain potrebbero contribuire a tagliare i costi delle aziende e che dovrebbero essere adottate.

“La gratuità delle risorse per diventare più efficienti si raggiungerà tramite la tecnologia e la blockchain è un modo grandioso per consentirci di … ridurre i costi”, ha dichiarato.

Sebbene l’azienda stia lavorando con IBM (NYSE:IBM) per testare una piattaforma finanziaria di scambi globali utilizzando la tecnologia blockchain, la banca rimane scettica a proposito del Bitcoin e delle altre valute alternative, che si basano sulla stessa tecnologia.

In un documento dello scorso anno, la compagnia ha fatto una distinzione tra monete digitali e tecnologia blockchain, definendo le criptovalute una bolla speculativa.

Wall Street è divisa in merito all’adozione delle monete alternative: alcune aziende hanno colto al balzo l’opportunità di scambiare future Bitcoin e di altre cripto, mentre altri leader finanziari ne criticano l’aumento della popolarità.

In generale tutte le criptovalute sono al rialzo, con la capitalizzazione di mercato schizzata a 291 miliardi di dollari al momento della scrittura dai 275 miliardi di ieri.

L’Ethereum segna un’impennata dell’8,39% a 538,26 dollari sul Bitfinex. Il Ripple, la terza principale valuta virtuale, schizza del 6,93% a 0,55008 dollari, mentre il Litecoin si attesta a 99,441 dollari, con un balzo del 5,81%.

Le monete digitali sono in difficoltà nelle ultime settimane, tra le accuse di manipolazione dei prezzi e il report della Banca dei Regolamenti Internazionali secondo cui le valute alternative non sono scalabili.

Leggi tutto

Le nuove costruzioni USA salgono a maggio

Investing.com - Le nuove costruzioni negli Stati Uniti sono aumentate a maggio, secondo i dati pubblicati questo martedì.

Le nuove costruzioni sono salite del 5,0% al dato annuo destagionalizzato di 1,350 milioni di unità il mese scorso, secondo il Dipartimento per il Commercio.

Gli economisti avevano previsto un incremento a 1,310 milioni di unità per il mese scorso.

Le concessioni edilizie sono scese del 4,6% al tasso di 1,301 milioni di unità a maggio.

Era stata prevista una riduzione a 1,350 milioni di unità per il mese scorso.

Leggi tutto

Apple, Intel, Amazon e Tesla giù nei pre-market, impennata di NeuroMetrix

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo martedì:

Apple (AAPL) crolla dell’1,2% alle 8:26 ET (12:26 GMT) nell’ambito di un selloff generale scatenato dai timori per l’aumento delle tensioni commerciali, malgrado la notizia del New York Times secondo cui il Presidente USA Donald Trump avrebbe riferito all’amministratore delegato Tim Cook che non applicherà dazi sugli iPhone costruiti in Cina. Intanto, si dice che Apple avrebbe intenzione di scegliere schermi LCD più economici per la sua nuova linea di iPhone che sarà lanciata a settembre.

Il titolo di Intel (INTC) registra un tonfo dell’1,45% sebbene gli analisti abbiano riferito a Reuters che il principale produttore mondiale per utili di chip potrebbe evitare i dazi di Trump spostando la produzione nelle varie strutture.

Amazon.com (AMZN) segna un crollo dell’1,0% dopo che Forbes ha riportato che il fondatore nonché Amministratore Delegato Jess Bezos è la persona più ricca del mondo, con un record di 141 miliardi di dollari.

Tesla (TSLA) crolla dell’1,16%: secondo la CNBC, l’Amministratore Delegato Elon Musk avrebbe inviato una email allo staff circa “il vasto e dannoso sabotaggio” da parte degli impiegati della compagnia.

Il titolo di Red Hat (RHT) vede un crollo dell’1,6% con Raymond James che ha abbassato il rating da “outperform” a “market perform”.

Colgate-Palmolive (CL) scende dello 0,4% nonostante l’azienda abbia autorizzato il riacquisto di 5 miliardi di dollari di azioni, rimpiazzando il programma di riacquisto del 2015 per la stessa cifra.

Alcoa (AA) segna un tonfo dell’1,7% dopo aver annunciato che effettuerà un pagamento di 62,4 milioni di dollari in base ad un accordo per la fornitura elettrica per la fonderia di Wenatchee, Washington, e che chiuderà permanentemente una delle quattro potline della struttura ridimensionata. La compagnia ha dichiarato che registrerà una stima di 73 milioni di dollari (al lordo e al netto delle tasse), o di 0,39 dollari ad azione, nel secondo trimestre del 2018.

Tellurian (TELL) cola a picco con -11,76% dopo aver annunciato di aver pianificato un’offerta pubblica di 12 milioni di azioni ordinarie e che utilizzerà i proventi “per scopi generali dell’azienda, compresi lo sviluppo di oleodotti e capitale lavorativo”.

NeuroMetrix (NURO) va alle stelle con ben +44,6% dopo aver annunciato di aver ricevuto un pagamento di 3,8 milioni di dollari per aver raggiunto la prima pietra miliare nello sviluppo grazie alla collaborazione strategica con GSK Consumer Healthcare.

Leggi tutto

Giù il prezzo del greggio, riflettori su OPEC e attriti commerciali USA-Cina

Investing.com - Il prezzo del greggio scende questo martedì, gli investitori del settore energetico valutano i potenziali esiti del vertice dei principali produttori petroliferi di questa settimana, tenendo d’occhio gli ultimi sviluppi del conflitto commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina.

Il greggio Brent con consegna ad agosto, il riferimento globale, scende di 59 centesimi, o dello 0,8%, a 74,75 dollari al barile sull’ICE Futures Europe Exchange alle 4:10 ET (08:10 GMT).

Intanto, il riferimento USA, il greggio West Texas Intermediate con consegna ad agosto, va giù di 53 centesimi, o dello 0,8%, a 65,16 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange.

Il prezzo del greggio ha chiuso al rialzo ieri, recuperando le perdite registrate sulla scia della notizia che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio (OPEC) e la Russia starebbero discutendo di un aumento minore del previsto della produzione.

Secondo fonti informate dei fatti, l’OPEC proporrà un aumento della produzione di greggio compreso tra i 300.000 e i 600.000 barili al giorno in occasione del vertice di questa settimana, nel tentativo di trovare un compromesso tra la richiesta della Russia di alzare la produzione e l’insistenza dell’Iran di lasciarla invariata.

Il mese scorso, si diceva che l’OPEC e la Russia avrebbero alzato la produzione di un milione di barili al giorno a giugno.

I ministri del petrolio dell’OPEC, della Russia e di altri principali paesi produttori si incontreranno a Vienna giovedì e venerdì per rivedere l’attuale accordo sulla produzione che ha visto l’eliminazione di 1,8 milioni di barili al giorno dal mercato negli ultimi 18 mesi.

Nel frattempo, il Presidente USA Donald Trump ha minacciato di applicare dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di beni cinesi e la risposta di Pechino non si è fatta attendere, mentre il conflitto commerciale tra le due potenze mondiali sta rapidamente peggiorando.

La notizia ha pesato sui mercati azionari globali e sulla richiesta di asset legati al rischio.

Leggi tutto

Dollaro al minimo di una settimana contro lo yen, timori per il commercio

Investing.com - Il dollaro scende al minimo di una settimana contro lo yen, tradizionale valuta rifugio, questo martedì, mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina pesano sul sentimento dei mercati.

Il cambio USD/JPY scende dello 0,86% a 109,60 alle 03:06 ET (07:06 GMT), il minimo dall’11 giugno.

Lo yen si è rafforzato quando la Cina ha annunciato la propria risposta alla decisione del Presidente USA Donald Trump di applicare dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Le mosse hanno ingigantito le preoccupazioni degli investitori che le due principali economie mondiali possano scatenare una vera e propria guerra commerciale. La valuta nipponica viene spesso scelta dagli investitori nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni geopolitiche.

A tenere gli investitori col fiato sospeso anche l’incertezza per il futuro dell’Accordo nordamericano sul libero scambio ed i timori per i dazi che il governo Trump ha imposto ai partner commerciali europei.

L’euro scende al minimo di tre settimane contro uno yen più forte, con la coppia EUR/JPY che crolla dell’1,06% a 127,12.

La moneta unica è in calo anche contro il dollaro, con il cambio EUR/USD giù dello 0,38% a 1,1578, mentre l’attenzione degli investitori si sposta sui tre giorni del forum bancario della Banca Centrale Europea a Sintra, in Portogallo.

Il Presidente della BCE Mario Draghi, il Capo Economista Peter Praet ed altri parleranno al forum nel corso della giornata.

La sterlina scende contro il dollaro, con il cambio GBP/USD giù dello 0,32% a 1,3203.

Intanto, il dollaro australiano e quello canadese crollano ai minimi di un anno nelle tensioni commerciali. Il cambio AUD/USD scende dello 0,77% a 0,7365, mentre la coppia USD/CAD sale dello 0,32% a 1,3243.

Leggi tutto
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
3DS VISA VISA ELECTRON MasterCard MasterCardSecureCode Maestro Skrill Neteller Eco Payz Yuupay