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La coppia NZD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,6941, giù di 0,27% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,6938, il piú basso di Lunedì, e resistenza a 0,7179, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato giù rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che guadagna 0,14% per toccare 1,1245 e la coppia EUR/NZD che sale di 0,01% per toccare 1,6938.
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Le cinque cose da seguire sul calendario economico questa settimana

Investing.com - Questa settimana, l’attenzione degli investitori sarà rivolta all’esito dell’ultimo vertice di politica monetaria della Banca Centrale Europea, alla ricerca di indicazioni sul futuro dell’imponente programma di stimolo in corso nell’aera.

Gli investitori attenderanno inoltre i dati immobiliari statunitensi per capire che impatto abbiano avuto gli uragani Harvey, Irma and Maria sull’attività economica e sulla politica monetaria della Federa Reserve.

Nel Regno Unito gli operatori attenderanno i dati preliminari sul PIL del terzo trimestre, alla ricerca di sulla possibilità di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra.

Il Giappone rilascerà i dati sull’inflazione, che saranno molto attesi per valutare la necessità di un ulteriore stimolo monetario per la quarta economia mondiale.

La Banca del Canada annuncerà la decisione di politica monetaria.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Vertice di politica monetaria della Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea annuncerà la decisione sui tassi di interesse giovedì alle 11:45 GMT (7:45AM ET). Si prevede che la BCE deciderà di lasciare invariati i tassi di interesse.

La decisione sarà seguita 45 minuti dopo dalla conferenza stampa del Presidente Mario Draghi, che potrebbe fornire delle indicazioni sul futuro del massiccio programma di stimolo della BCE in corso nella zona euro.

I mercati prevedono l’annuncio di una riduzione del programma di acquisti a 40 miliardi di euro, dagli attuali 60 miliardi di euro. Dopo la riduzione i pareri sono divisi sul prolungamento del programma di sei o nove mesi.

Fonti vicine alla BCE hanno dichiarato che è possibile un prolungamento del programma tra 25 e 40 miliardi di euro al mese.

Ma ci si interroga su un ulteriore prolungamento successivo o sulla conclusione definitiva degli acquisti, come richiesto dai falchi, tra cui la Germania.

Oltre che sulla BCE, gli occhi saranno puntati sui dati di martedì sull’sull’attività delle imprese della zona euro e sui dati di giovedì dell’Istituto Ifo riguardanti la fiducia delle imprese tedesche.

2. Dati rivisti sul PIL 3° trim. USA

Il Dipartimento per il Commercio USA pubblicherà i dati rivisti sulla crescita economica del terzo trimestre venerdì alle 8:30 ET (12:30 GMT).

L’economia dovrebbe essere cresciuta al tasso annuo del 2,6% dal 3,1%, per via di un calo delle vendite al dettaglio, della produzione industriale, delle costruzioni e delle vendite di case a causa degli uragani Harvey e Irma.

In programma questa settimana anche i dati statunitensi sugli ordinativi dei beni durevoli, sulle vendite di case nuove e sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione.

Gli investitori continueranno a seguire da vicino le ultime notizie da Washington, in attesa di aggiornamenti sulle riforme fiscali di Trump.

Nel mercato azionario, si prospetta una settimana intensa, attesi oltre un terzo degli utili delle aziende dell’indice S&P 500 e 13 dell’indice Dow.

Riflettori accesi su Amazon (NASDAQ:AMZN) e Alphabet (NASDAQ:GOOGL), oltre che su Intel (NASDAQ:INTC), Microsoft (NASDAQ:MSFT), Twitter (NYSE:TWTR), McDonald's (NYSE:MCD), Caterpillar (NYSE:CAT), General Motors (NYSE:GM) e Ford (NYSE:F).

3. Regno Unito - Dati preliminari sul PIL 3° trimestre

L’Ufficio Nazionale di Statistica britannico rilascerà i dati preliminari sul prodotto interno lordo del 3° trimestre mercoledì alle 08:30GMT (4:30AM ET).

Si prevede un aumento dello 0,3% nel trimestre settembre-dicembre, dopo l’aumento dello 0,3% del trimestre precedente.

Su base annua, l’economia britannica dovrebbe registrare una crescita dell’1,4%, dopo la crescita dell’1,5% nel trimestre precedente.

4. Dati sull’inflazione in Giappone

L’ufficio di statistica nipponico rilascerà i dati sull’inflazione alle 23:30GMT di giovedì (7:30PM ET). Si prevede una lettura positiva, in salita dello 0,8% su base annua, il nono aumento consecutivo.

La banca centrale ha inoltre rinviato la tempistica per il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione al 2%, alimentando le aspettative che la banca non riesca a tenere il passo con le altre controparti nel ridurre il massiccio programma di stimolo. Sotto i riflettori le elezioni in corso, durante le quali si deciderà sul futuro del Primo Ministro Shinzo Abe, in carica da quasi 5 anni.

Secondo i media, Abe sbaraglierà la concorrenza, grazie alla coalizione del suo partito Liberal-Democratico che ha detenuto una “super-maggioranza”, con due terzi dei parlamentari.

Una vittoria schiacciante del partito potrebbe significare un terzo mandato per Abe il prossimo settembre, che diventerebbe così il Premier con la carica della durata maggiore in assoluto.

5. Decisione del tasso della Banca del Canada

La Banca del Canada annuncerà la decisione sul tasso di interesse mercoledì alle 10:00AM ET (14:00GMT). Secondo la maggioranza degli esperti, la banca lascerà i tassi invariati all’1,00%.

La BoC ha sopreso i mercato aumentando i tassi per la seconda volta consecutiva a settembre.

Gli investitori prevedono almeno un ulteriore aumento prima della fine dell’anno.

Resta aggiornato su tutti gli eventi economici di questa settimana consultando il sito: http://it.investing.com/economic-calendar/

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La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1784, giù di 0,57% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1729, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,1860, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,83% per toccare 0,8932 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,26% per toccare 133,73.
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La coppia USD/JPY su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 113,53, su di 0,88% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 111,65, il piú basso di lunedì, e resistenza a 113,57, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato su rispetto all'Euro e giù rispetto alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che perde 0,57% per toccare 1,1784 e la coppia GBP/USD che sale di 0,21% per toccare 1,3186.
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L’indice del dollaro mantiene i guadagni, scambi sottotono

Investing.com - Il dollaro mantiene i guadagni contro le altre principali valute negli scambi sottotono di questo venerdì, supportato ancora dalle speranze di una riforma fiscale USA tra le speculazioni sul prossimo presidente della Federal Reserve.

Il biglietto verde è stato incoraggiato quando ieri il Senato degli Stati Uniti ha approvato un piano di bilancio per l’anno fiscale 2018 che preparerà la strada per il piano sul taglio delle tasse dei Repubblicani senza che sia necessario il supporto dei Democratici.

Il Senato, controllato dai Repubblicani, ha votato 51 a 49 per la misura di bilancio, che andrà ad aggiungere fino a 1,5 mila miliardi di dollari al deficit federale nei prossimi dieci anni per pagare la proposta riforma fiscale.

Intanto, persistono le speculazioni su chi potrebbe essere il successore di Janet Yellen alla guida della Fed.

Sul dollaro hanno temporaneamente pesato le voci secondo cui il Presidente USA Donald Trump preferirebbe il Governatore della Fed Jerome Powell, ritenuto un candidato meno interventista.

Ieri Trump ha concluso i colloqui con i cinque candidati alla guida della Fed, compresa Janet Yellen. Potrebbe annunciare una decisione già la prossima settimana.

La coppia EUR/USD scende dello 0,35% a 1,1810, mentre il cambio GBP/USD è in salita dello 0,18% a 1,3183.

La sterlina ha recuperato le perdite precedenti dopo che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato durante un vertice dell’Unione Europea a Bruxelles che le trattative sulla Brexit non sono in stallo, ma in realtà stanno progredendo. Ha affermato che è “assurdo” pensare che fossero state interrotte.

Intanto, l’oro resta sotto pressione con il governo spagnolo che dovrebbe sospendere l’autonomia catalana ed imporre un governo diretto dal momento che ieri il presidente della regione si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

L’annuncio giunge dopo che Carles Puigdemont ha minacciato di fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza se il governo spagnolo non avesse accettato delle trattative sulla questione.

Nel Regno Unito, i dati di questa mattina hanno mostrato che il netto dei prestiti al settore pubblico è salito di 5,33 miliardi di sterline il mese scorso, superando le aspettative dei mercati.

Lo yen e il franco svizzero sono in calo, con la coppia USD/JPY su dello 0,63% a 113,24 e il cambio USD/CHF in salita dello 0,55% a 0,9818.

Gli operatori dei mercati attendono le elezioni generali nipponiche in programma domenica. Dagli ultimi sondaggi risulta che la coalizione attualmente al governo del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe dovrebbe mantenere la “super maggioranza” di due terzi che aveva nella camera bassa del parlamento prima che fossero indette le elezioni.

Il dollaro australiano e quello neozelandese sono in calo, con la coppia AUD/USD giù dello 0,47% a 0,7842 ed il cambio NZD/USD che scende dello 0,54% al minimo di cinque mesi di 0,6990.

Gli investitori stanno ancora assimilando la notizia di una nuova coalizione laburista formata dal Primo Ministro eletto neozelandese Jacinda Ardern.

Intanto, la coppia USD/CAD sale dello 0,58% a 1,2557 sulla scia dei dati da cui è emerso che l’inflazione canadese è salita meno del previsto il mese scorso, mentre le vendite al dettaglio sono scese più del previsto.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,37% a 93,34 alle 08:45 ET (12:45 GMT).

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I futures del Greggio in ribasso durante la sessione Europea

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Novembre sono scambiati a 51,00 dollari americani per barile, valore che scende di 0,57% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 50,70 dollari e la resistenza a 52,37 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,29% per essere scambiato a 93,27 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,31% per essere scambiato a 57,05 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 6,05 dollari per barile.
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I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Europea

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.283,35 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,52% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.278,60 dollari e la resistenza a 1.308,40 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,39% per essere scambiato a 93,36 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,76% per essere scambiato a 17,123 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 1,03% per essere scambiato a 3,200 dollari per libbra.
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Prezzo del greggio in salita, persiste l’ottimismo

Investing.com - Il prezzo del greggio sale questo venerdì, recuperando le forti perdite della seduta precedente, mentre persiste l’ottimismo per il ridimensionamento del mercato.

Il contratto del greggio West Texas Intermediate con consegna a novembre sale di 14 centesimi, o dello 0,25%, a 51,41 dollari al barile alle 04:00 ET (08:00 GMT).

Intanto, il greggio Brent con consegna a dicembre sull’ICE Futures Exchange di Londra va su di 13 centesimi, o dello 0,24%, a 57,37 dollari al barile.

Il prezzo del greggio è stato supportato quando la Energy Information Administration ha reso noto che le scorte di greggio sono scese di 5,7 milioni di barili, segnando un calo per la quarta seduta consecutiva. Tuttavia, le scorte di benzina sono aumentate di 900.000 barili sulla settimana, mentre le scorte di prodotti raffinati sono salite di 500.000 barili.

Nel report si legge inoltre che la produzione nazionale di greggio è crollata dell’11% rispetto alla settimana precedente a 8,4 milioni, dal momento che la produzione è stata interrotta per via dell’uragano Nate che ha colpito la Costa del Golfo USA all’inizio di ottobre.

Il prezzo è stato spinto anche dalle aspettative che i principali produttori proroghino l’accordo per ridurre la produzione oltre l’attuale scadenza di marzo.

La materia prima si è indebolita ieri dopo le parole del governatore uscente della banca centrale cinese, che ha messo in guardia su un “Minsky moment” , riferendosi all’eccessivo ottimismo sulla crescita economica.

Intanto, i future della benzina salgono dello 0,33% a 1,65 dollari al gallone, mentre i future del gas naturale sono in salita dello 0,35% a 2,883 dollari per milione di BTU.

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DAX al rialzo, seguono a ruota le altre borse europee; utili al centro della scena

Investing.com - L’indice di riferimento tedesco apre al rialzo questo venerdì, così come gli altri mercati azionari europei, con gli investitori in attesa di nuovi utili delle compagnie facendo passare in secondo piano i tumulti politici in Spagna.

L’indice EURO STOXX 50 segna +0,38%, il francese CAC 40 è in salita dello 0,31%, il tedesco DAX 30 sale dello 0,46% e lo spagnolo IBEX 35 va su dello 0,08% alle 03:35 ET (07:35 GMT).

Il governo spagnolo dovrebbe sospendere l’autonomia catalana ed imporre un governo diretto dal momento che ieri il presidente della regione si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

L’annuncio giunge dopo che Carles Puigdemont ha minacciato di fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza se il governo spagnolo non avesse accettato delle trattative sulla questione.

I titoli del settore finanziario sono al rialzo, con le francesi Societe Generale (PA:SOGN) e BNP Paribas (PA:BNPP) che schizzano rispettivamente dell’1,15% e dell’1,29%, mentre in Germania Deutsche Bank (DE:DBKGn) rimbalza dell’1,26%.

Tra le banche periferiche, in Italia Unicredit (MI:CRDI) ed Intesa Sanpaolo (MI:ISP) salgono rispettivamente dello 0,78% e dello 0,35%, mentre le spagnole Banco Santander (MC:SAN) e BBVA (MC:BBVA) registrano +0,11% e +0,29%.

Tra le notizie sugli utili, la casa automobilistica tedesca Daimler AG NA O.N. (DE:DAIGn) segna un’impennata dell’1,11% dopo aver riportato un crollo del 14% degli utili al netto di interessi e tasse.

Al ribasso, la catena alberghiera francese Accor (PA:ACCP), che crolla del 2,22% dopo aver reso noto che gli utili del terzo trimestre ammontano a 504 milioni di euro, con un balzo de 7,2% rispetto allo scorso anno.

A Londra, il FTSE 100 legato alle materie prime sale dello 0,34% spinto dai guadagni dei titoli minerari.

Glencore (LON:GLEN) schizza dell’1,18% e Rio Tinto (LON:RIO) rimbalza dell’1,50%, mentre Anglo American (LON:AAL) ed Antofagasta (LON:ANTO) registrano impennate rispettivamente dell’1,65% e del 2,68%.

Al rialzo anche i titoli del comparto finanziario, con Lloyds Banking (LON:LLOY) su dello 0,33% e HSBC Holdings (LON:HSBA) in salita dello 0,89% mentre Royal Bank of Scotland (LON:RBS) segna +0,90% e Barclays (LON:BARC) sale dello 0,96%.

Negativo il titolo di InterContinental Hotels Group PLC (LON:IHG), giù dello 0,37% dopo aver dichiarato di essere fiducioso per le previsioni per il resto del 2017 nonostante “le incertezze macro-economiche e geopolitiche”.

I commenti seguono la notizia rilasciata dal gruppo di un rimbalzo del 2,3% degli utili per le stanze disponibili nel terzo trimestre in tutto il mondo.

Reckitt Benckiser Group PLC (LON:RB) segna una delle peggiori performance sull’indice, giù dello 0,72%, dopo che la compagnia ha annunciato che separerà le operazioni in due divisioni, di cui una con il nome di RB Health.

Tra le altre notizie, in occasione di un vertice a Bruxelles ieri, il Primo Ministro britannico Theresa May ha chiesto ai colleghi dell’Unione Europea di andare avanti con le trattative sulla Brexit, sottolineando l’interesse di entrambe le parti per la sicurezza e il libero commercio.

Negli Stati Uniti, i future puntano ad un’apertura al rialzo. I future Dow Jones Industrial Average salgono dello 0,38%, i future S&P 500 sono in salita dello 0,24%, mentre i future Nasdaq 100 vanno su dello 0,32%.

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Il prezzo dell’oro scende per via del dollaro forte

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende questo venerdì, con il dollaro che si rafforza nelle speranze di una riforma fiscale a breve.

Sul Comex, i future dell’oro scendono di 3,54 dollari, o dello 0,28%, a 1.286,44 dollari l’oncia troy alle 03:00 ET (07:00 GMT).

Il biglietto verde è stato spinto quando ieri il Senato degli Stati Uniti ha approvato un piano di bilancio per l’anno fiscale 2018 che preparerà la strada per il piano sul taglio delle tasse dei Repubblicani senza che sia necessario il supporto dei Democratici.

Il Senato, controllato dai Repubblicani, ha votato 51 a 49 per la misura di bilancio, che andrà ad aggiungere fino a 1,5 mila miliardi di dollari al deficit federale nei prossimi dieci anni per pagare la proposta riforma fiscale.

Intanto, persistono le speculazioni su chi potrebbe essere il successore di Janet Yellen alla guida della Fed.

Sul dollaro hanno temporaneamente pesato le voci secondo cui il Presidente USA Donald Trump preferirebbe il Governatore della Fed Jerome Powell, ritenuto un candidato meno interventista.

Ieri Trump ha concluso i colloqui con i cinque candidati alla guida della Fed, compresa Janet Yellen. Potrebbe annunciare una decisione già la prossima settimana.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,38% a 93,35.

Sempre sul Comex, i future dell’argento sono in calo dello 0,32% a 17,20 dollari l’oncia troy.

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Dollaro in salita, si spera nuovamente nella riforma fiscale

Investing.com - Il dollaro sale contro le altre principali valute questo venerdì, tra le speranze di una riforma fiscale negli Stati Uniti e le speculazioni sul prossimo presidente della Federal Reserve.

Il biglietto verde è stato incoraggiato quando ieri il Senato degli Stati Uniti ha approvato un piano di bilancio per l’anno fiscale 2018 che preparerà la strada per il piano sul taglio delle tasse dei Repubblicani senza che sia necessario il supporto dei Democratici.

Intanto, persistono le speculazioni su chi potrebbe essere il successore di Janet Yellen alla guida della Fed.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ieri ha incontrato l’attuale Presidente Janet Yellen, nell’ambito della sua ricerca di un nuovo candidato per la posizione. Yellen è nella rosa dei cinque candidati che Trump sta considerando.

L’economista dell’Università di Stanford John Taylor, considerato dagli analisti più interventista di Yellen, è al momento ritenuto essere il favorito, secondo quanto riportato dai media.

Il cambio EUR/USD scende dello 0,39% a 1,1806, mentre pesano le tensioni politiche in Spagna.

Il governo spagnolo dovrebbe sospendere l’autonomia catalana ed imporre un governo diretto dal momento che ieri il presidente della regione si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

L’annuncio giunge dopo che Carles Puigdemont ha minacciato di fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza se il governo spagnolo non avesse accettato delle trattative sulla questione.

Il cambio GBP/USD scende dello 0,35% a 1,3112.

Lo yen e il franco svizzero sono in calo, con la coppia USD/JPY su dello 0,63% a 113,25 e il cambio USD/CHF in salita dello 0,52% a 0,9815.

Gli operatori dei mercati attendono le elezioni generali nipponiche in programma domenica. Dagli ultimi sondaggi risulta che la coalizione attualmente al governo del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe dovrebbe mantenere la “super maggioranza” di due terzi che aveva nella camera bassa del parlamento prima che fossero indette le elezioni.

Intanto, il dollaro neozelandese oscilla vicino al minimo di cinque mesi, con il cambio NZD/USD in calo dello 0,57% a 0,6988.

Gli investitori stanno ancora assimilando la notizia di una nuova coalizione laburista formata dal Primo Ministro eletto neozelandese Jacinda Ardern.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,41% a 93,38 alle 02:15 ET (06:15 GMT).

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I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.285,90 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,32% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.278,60 dollari e la resistenza a 1.308,40 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,41% per essere scambiato a 93,38 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,32% per essere scambiato a 17,199 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,73% per essere scambiato a 3,195 dollari per libbra.
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La coppia AUD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Australiano é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia AUD/USD é scambiata a 0,7836, giù di 0,55% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,7817, il piú basso di martedì, e resistenza a 0,7890, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Australiano é stato giù rispetto all'Euro e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/AUD che guadagna 0,25% per toccare 1,5081 e la coppia AUD/JPY che sale di 0,07% per toccare 88,72.
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La coppia USD/JPY su durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 112,65, su di 0,10% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 111,65, il piú basso di lunedì, e resistenza a 113,15, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato su rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che perde 0,04% per toccare 1,1847 e la coppia GBP/USD che scende di 0,07% per toccare 1,3150.
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La coppia EUR/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1852, su di 0,55% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1729, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,1858, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,89% per toccare 0,9005 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,20% per toccare 133,38.
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I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.288,82 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,45% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.278,60 dollari e la resistenza a 1.308,40 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,20% per essere scambiato a 93,11 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 1,36% per essere scambiato a 17,229 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,31% per essere scambiato a 3,168 dollari per libbra.
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Euro al massimo di una settimana, dollaro neozelandese in calo

Investing.com - L’euro sale al massimo di una settimana questo giovedì, gli investitori sembrano aver fatto passare in secondo piano l’incertezza politica in Spagna in vista del vertice della prossima settimana della Banca Centrale Europea, mentre il dollaro neozelandese scivola al minimo di cinque mesi.

Il cambio EUR/USD sale dello 0,46% a 1,1840, il massimo dal 13 ottobre, alle 08:45 ET (12:45 GMT).

Il governo spagnolo ha reso noto che sospenderà l’autonomia catalana imponendo un governo diretto dal momento che il presidente della regione Carles Puigdemont si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

Gli investitori attendono il vertice della BCE della prossima settimana in occasione del quale la banca centrale dovrebbe annunciare la riduzione del programma di acquisti di stimolo.

Il dollaro scende contro lo yen, con la coppia USD/JPY giù dello 0,49% a 112,38 dopo aver toccato il massimo di due settimane di 113,15 nella notte, con gli investitori concentrati su chi potrebbe essere il prossimo presidente della Federal Reserve.

Il dollaro è stato incoraggiato nelle ultime sedute dalle aspettative che il Presidente Donald Trump possa scegliere un candidato più interventista rispetto all’attuale Presidente Janet Yellen.

Il dollaro neozelandese crolla, con la coppia NZD/USD che segna -1,75% a 0,7024, avviandosi a segnare il maggiore calo giornaliero percentuale in un anno.

Il calo del “kiwi” segue il sorprendente esito delle elezioni che fa temere che il nuovo governo possa adottare politiche che potrebbero indebolire la valuta.

Anche la sterlina scende, con il cambio GBP/USD giù dello 0,24% a 1,3173.

La sterlina è andata sotto forte pressione alla vendita sulla scia dei dati da cui è emerso che le vendite al dettaglio britanniche sono bruscamente rallentate a settembre, alimentando i timori che l’economia stia rallentando.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,23% a 93,09.

Negli Stati Uniti, i dati di oggi mostrano che le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono scese al minimo di oltre 44 anni la scorsa settimana, segnale che il mercato del lavoro è in ripresa in seguito al calo dell’occupazione a settembre dovuto agli uragani Harvey ed Irma.

Sempre oggi, da un altro report è emerso che l’attività manifatturiera nella regione di Philadelphia è inaspettatamente cresciuta questo mese.

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Le richieste di disoccupazione USA scendono di 22.000 unità

Investing.com - Il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana è sceso più del previsto, secondo i dati ufficiali di questo giovedì.

Secondo il Dipartimento per il Lavoro, il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 13 ottobre è sceso di 22.000 unità ad un dato destagionalizzato di 222.000 unità dal totale rivisto della settimana precedente di 244.000 unità.

Gli analisti avevano previsto un calo a 240.000 unità per la scorsa settimana.

La media mobile su quattro settimane è di 248.250 unità, giù di 9.500 unità dal totale rivisto di 257.750 unità della settimana prima. La media mensile è un indicatore più accurato dell’andamento del lavoro poiché riduce la volatilità dei dati settimanali.

Le richieste di disoccupazione continua nella settimana conclusasi il 13 ottobre sono scese a 1,888 milioni dal dato rivisto di 1,904 milioni della settimana precedente.

Il cambio USD/JPY si attesta a 112,38 da 112,40 segnato prima dei dati, la coppia EUR/USD è scambiata a 1,1830 da 1,1832, mentre il cambio GBP/USD sale a 1,3173 da 1,3172.

L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, resta invariato a 93,07.

Intanto, i future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura al ribasso. I future Dow blue-chip scendono dello 0,45%, i future S&P 500 sono in calo dello 0,45%, mentre i future Nasdaq 100 segnano -0,67%.

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Sterlina al minimo giornaliero, deludono i dati sulle vendite al dettaglio

Investing.com - La sterlina scende al minimo giornaliero questo giovedì, dopo i dati da cui è emerso che le vendite al dettaglio britanniche sono scese a settembre, alimentando i timori che l’economia stia perdendo lo slancio.

Il cambio GBP/USD scende dello 0,42% a 1,3152 alle 05:22 ET (09:22 GMT) da circa 1,3180 segnato prima dei dati.

Le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,8% il mese scorso, secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica britannico, molto più dello 0,1% previsto.

I negozi non alimentari hanno registrato il calo maggiore delle entrate, secondo l’ONS.

Rispetto allo scorso anno, i volumi delle vendite sono aumentati di solo l’1,2%, meno del 2,1% previsto.

Nel report si legge inoltre che i prezzi sono aumentati del 3,3% nell’ultimo anno, l’aumento maggiore dal marzo del 2012.

L’aumento dell’inflazione, dovuto principalmente al crollo della sterlina in seguito al voto sulla Brexit dello scorso anno, ha comportato una stretta sulle spese delle famiglie. L’ultimo report sull’occupazione britannica, pubblicato ieri, ha rivelato che l’aumento dei compensi è ancora inferiore a quello dell’inflazione.

I dati deludenti alimentano i dubbi sulle prospettive di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra nei prossimi mesi.

La sterlina scende anche contro l’euro, con la coppia EUR/GBP su dello 0,53% a 0,8973 da 0,8940 segnato prima.

Nella zona euro, gli investitori continuano a tenere d’occhio l’impasse tra Catalogna e Spagna, dal momento che è scaduto il termine concesso da Madrid alla regione per rinunciare alla richiesta di indipendenza.

Il governo spagnolo dovrebbe ora sospendere l’autonomia catalana ed imporre un governo diretto dal momento che il presidente della regione Carles Puigdemont si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

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Le cinque cose da seguire sui mercati questo giovedì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo giovedì 19 ottobre:

1. Trump e Yellen discuteranno del futuro presidente della Fed

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà l’attuale Presidente della Federal Reserve Janet Yellen nel corso della giornata in quello che sarà l’ultimo colloquio prima di prendere una decisione su chi prenderà il timone della banca centrale USA al termine del mandato di Yellen, nel febbraio 2018.

La stessa Yellen potrebbe essere riconfermata dal momento che Trump l’ha inclusa nella rosa dei cinque possibili candidati.

Gli altri quattro aspiranti al ruolo sono l’economista dell’Università di Stanford John Taylor, l’attuale Governatore della Fed Jerome Powell, il direttore del consiglio economico nazionale Gary Cohn e l’ex governatore della Fed Kevin Warsh.

Sono alte le speculazioni su chi dei candidati abbia più chance, con le probabilità per Taylor in aumento tra le voci secondo cui avrebbe fatto una buona impressione al Presidente.

In un recente sondaggio tra gli economisti condotto da Reuters, Powell ha ottenuto la maggioranza, con gli esperti che lo indicano come la scelta migliore per una continuità alla Fed.

La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ieri ha reso noto che Trump prenderà una decisione nei “prossimi giorni” e si prevede che il Presidente formalizzi l’annuncio prima del viaggio in Asia in agenda il 3 novembre.

2. La Spagna toglierà alla Catalogna l’autonomia

Il fermento politico in Europa prosegue questo giovedì, con i riflettori sugli ultimi sviluppi in Spagna dal momento che il governo del paese ha annunciato che procederà col processo di privare la Catalogna della sua autonomia tornando al governo diretto sulla regione.

Il Presidente catalano Carles Puigdemont stamane ha dovuto affrontare la scadenza imposta per chiarire al governo spagnolo se avesse o meno dichiarato l’indipendenza della regione in seguito al recente referendum svoltosi nel paese.

Puigdemont è sembrato evitare la richiesta ufficiale questa mattina, minacciando di chiedere il voto del Parlamento catalano su una dichiarazione ufficiale di indipendenza se Madrid non avesse accettato delle trattative formali.

In risposta, il Presidente spagnolo Mariano Rajoy ha convocato una sessione speciale di gabinetto per sabato per procedere con i piani per l’adozione dell’Articolo 155 della Costituzione spagnola, che priverà la Catalogna della sua autonomia e stabilirà il governo diretto sulla regione.

3. Borse globali al ribasso nell’anniversario del Lunedì Nero

I mercati azionari globali sono al ribasso questo giovedì, l’ottimismo per la chiusura ai massimi storici di Wall Street nella seduta precedente si ridimensiona, mentre i trader reagiscono ai report sugli utili e restano cauti per via degli sviluppi politici in Spagna.

Al centro dell’attenzione dei trader, inoltre - e forse causa della cautela - il ricordo del crollo della borsa del 19 ottobre 1987, il cosiddetto Lunedì Nero, anche se molti esperti ritengono che la tecnologia moderna ed i cambiamenti nel trading abbiano ridotto la possibilità di replicare un evento che aveva fatto crollare di oltre il 20% l’indice Dow in un solo giorno.

Negativi i tabelloni dei titoli azionari europei questo giovedì, gli investitori assimilano alcuni report deludenti sugli utili e hanno una bassa propensione al rischio poiché le tensioni tra Spagna e Catalogna non sembrano ridursi.

Misti i mercati azionari asiatici, supportati dai dati regionali con il PIL cinese risultato in linea con le aspettative e gli investitori in attesa di avere maggiori chiarimenti sul futuro politico cinese dal XIX Congresso del Partito. L’indice nipponico Nikkei ha chiuso a +0,50%, mentre in Cina l’indice Shanghai Composite va giù dello 0,3%.

I future USA puntano ad una presa di profitto questo giovedì, dopo che l’indice Dow ha chiuso sopra i 23.000 punti per la prima volta ieri. At 6:05 ET (10:01 GMT), i future Dow blue-chip scendono di 80 punti, o dello 0,35%, i future S&P 500 scendono di 10 punti, o dello 0,38% mentre i future Nasdaq 100 sono in calo di 34 punti, o dello 0,56%.

4. Utili USA al centro della scena in un clima di bassa propensione al rischio

I report sugli utili probabilmente determineranno gli scambi questo giovedì, con American Express (NYSE:AXP) che crolla dell’1% negli scambi pre-market nonostante la pubblicazione dei risultati migliori del previsto alla chiusura di ieri. Gli investitori sembrano preoccupati per il fatto che l’Amministratore Delegato Kenneth Chenault della compagnia lascerà il comando dopo 16 anni.

Tra gli altri utili pubblicati dopo la chiusura di ieri, eBay (NASDAQ:EBAY) cola a picco con -6% date le previsioni sugli utili deludenti.

Positiva invece Adobe Systems (NASDAQ:ADBE), che schizza dell’8% negli scambi pre-market grazie alle previsioni per il 2018 che hanno superato le attese.

Tra i report previsti per oggi, saranno seguiti con particolare attenzione quelli dei componenti dell’indice Dow Verizon (NYSE:VZ) e The Travelers Companies (NYSE:TRV); riflettori puntati inoltre sui risultati di compagnie del calibro di Blackstone (NYSE:BX) e Philip Morris (NYSE:PM).

5. Il PIL cinese si indebolisce come previsto

La crescita economica cinese nel terzo trimestre è scesa al 6,8%, dal precedente 6,9%, secondo i dati di questo giovedì.

Gli esperti suggeriscono che il lieve ribasso sia stato dovuto agli sforzi del governo di controllare il mercato immobiliare e che i rischi del debito abbiano pesato sull’attività della seconda economia mondiale.

Sebbene il dato sia risultato in linea con le previsioni, aumentano i dubbi sulle aspettative più ottimiste indicate dal governatore della banca centrale del paese questa settimana. Il Governatore della Banca Popolare cinese Zhou Xiaochuan domenica ha infatti annunciato che il prodotto interno lordo potrebbe crescere del 7% nel secondo semestre.

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Indice del dollaro in calo, attesi dati USA

Investing.com - Il dollaro scende contro le altre principali valute questo giovedì, gli investitori sono in attesa dei prossimi report economici statunitensi, tra le speculazioni sul prossimo presidente della Federal Reserve.

Il biglietto verde si è rafforzato sulla scia delle voci di lunedì secondo cui il Presidente USA Donald Trump preferirebbe l’economista di Stanford John Taylor per sostituire la Presidente della Federal Reserve Janet Yellen il prossimo anno. Taylor è considerato più interventista rispetto a Yellen.

Il dollaro si è poi indebolito quando i dati di ieri hanno rivelato che le nuove costruzioni USA hanno segnato il minimo di un anno a settembre e che anche le concessioni edilizie sono diminuite.

I trader attendono i report USA sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione e sull’attività del settore manifatturiero previsti nel corso della giornata per avere maggiori indicazioni sulla forza dell’economia.

Il cambio EUR/USD sale dello 0,16% a 1,1806, mentre la coppia GBP/USD è in calo dello 0,37% a 1,3155 sulla scia dei dati che hanno mostrato che le vendite al dettaglio britanniche sono scese più del previsto a settembre.

Intanto, il governo spagnolo dovrebbe sospendere l’autonomia catalana ed imporre un governo diretto dal momento che il presidente della regione si è rifiutato di ritirare la richiesta di indipendenza.

L’annuncio giunge dopo che Carles Puigdemont ha minacciato di fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza se il governo spagnolo non avesse accettato delle trattative sulla questione.

Lo yen sale, con il cambio USD/JPY giù dello 0,21% a 112,70, staccandosi dal massimo di oltre una settimana di ieri di 113,09, mentre la coppia USD/CHF scende dello 0,34% a 0,9782.

Gli investitori seguiranno con attenzione le elezioni generali nipponiche di domenica. Secondo molti sondaggi, la coalizione del Primo Ministro Shinzo Abe dovrebbe assicurarsi una maggioranza di due terzi.

Il dollaro australiano è in salita, con la coppia AUD/USD su dello 0,18% a 0,7859, mentre il cambio NZD/USD crolla dell’1,72% a 0,7028, il minimo dal 10 ottobre.

Stamane, l’Ufficio Nazionale di Statistica australiano ha reso noto che il numero degli occupati è aumentato di 19.800 unità a settembre, più delle 15.000 previste.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5% il mese scorso, dal 5,6% di agosto.

Sempre questa mattina, i dati hanno mostrato che il prodotto interno lordo cinese è cresciuto dell’1,7% nel terzo trimestre, in linea con le previsioni.

Intanto, il cambio USD/CAD è stabile a 1,2467.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,09% a 93,22 alle 05:15 ET (09:15 GMT), staccandosi dal massimo di una settimana e mezzo di ieri di 93,65.

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DAX giù, altre borse europee al ribasso negli scambi cauti odierni

Investing.com - L’indice di riferimento tedesco scende all’apertura di questo giovedì, mentre gli altri mercati azionari europei sono al ribasso tra le tensioni politiche in Spagna e gli investitori concentrati su una nuova serie di report sugli utili delle compagnie.

L’indice EURO STOXX 50 scende dello 0,11%, il francese CAC 40 è in calo dello 0,15%, il tedesco DAX 30 segna -0,08% e lo spagnolo IBEX 35 va giù dello 0,06% alle 03:35 ET (07:35 GMT).

Gli investitori restano cauti dal momento che per oggi è prevista la seconda scadenza data alla Catalogna per dichiarare ufficialmente indipendenza.

Il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy ha reso noto che sarà pronto ad applicare l’Articolo 155 della Costituzione spagnola se non verrà ritirata la dichiarazione.

Sempre per oggi, è previsto un vertice dei membri dell’Unione Europea a Bruxelles. Tra le altre cose, si discuterà delle trattative sulla Brexit.

I titoli del settore finanziario sono al rialzo, con le francesi Societe Generale (PA:SOGN) e BNP Paribas (PA:BNPP) in salita dello 0,15% e dello 0,47%, mentre le tedesche Commerzbank (DE:CBKG) e Deutsche Bank (DE:DBKGn) registrano rispettivamente +0,51% e +0,57%.

Tra le banche periferiche, in Italia Unicredit (MI:CRDI) ed Intesa Sanpaolo (MI:ISP) vanno su dello 0,18% e dello 0,30% rispettivamente, mentre in Spagna BBVA (MC:BBVA) sale dello 0,11%.

Tra le notizie sugli utili, Roche Holding AG (SIX:RO) ha riportato un’ottima crescita delle vendite nei primi nove mesi del 2017 ed ha confermato le previsioni sull’anno. Il titolo della compagnia elvetica tuttavia scende dello 0,45% negli scambi della mattinata europea.

Al ribasso anche Nestle SA (SIX:NESN), giù dello 0,99%, dopo che il gruppo ha confermato le previsioni sulle vendite per l’anno in corso ed ha riportato un incremento del 2,6% della crescita organica. Tuttavia, la compagnia ha aggiunto che il margine operativo dovrebbe scendere tra i 40 e i 60 punti base.

Publicis Groupe SA (PA:PUBP) cola a picco con -5,06%: la compagnia pubblicitaria francese ha reso noto che le vendite organiche sono balzate dell’1,2% nel terzo trimestre.

A Londra, il FTSE 100 scende dello 0,30%, trascinato da Unilever (LON:ULVR), che crolla del 3,08% dopo che la compagnia di beni di consumo ha riportato una crescita delle vendite del terzo trimestre minore del previsto, per via del maltempo in Europa e degli uragani in America.

Negativi anche i titoli minerari sull’indice legato alle materie prime. BHP Billiton (LON:BLT) scende dello 0,29% e Fresnillo (LON:FRES) segna -0,38%, mentre Rio Tinto (LON:RIO) è in calo dello 0,39% e Glencore (LON:GLEN) va giù dello 0,89%.

Nel comparto finanziario i titoli sono positivi. Lloyds Banking (LON:LLOY) sale dello 0,14% e Barclays (LON:BARC) va su dello 0,18%, mentre Royal Bank of Scotland (LON:RBS) è in salita dello 0,34%. Al ribasso invece HSBC Holdings (LON:HSBA), con un crollo dell’1,08%.

Travis Perkins (LON:TPK) segna una delle migliori performance sull’indice, andando alle stelle con +3,46% dopo che la catena di fai-da-te ha riportato un lieve aumento delle vendite del terzo trimestre, mettendo in guardia però sull’incertezza dell’economia britannica e sulle prospettive “caute” per il mercato.

Positivo anche Ashtead Group (LON:AHT), con un balzo del 2,08% dopo che gli analisti di Liberum Capital hanno confermato il rating “buy” sul titolo.

Negli Stati Uniti, i mercati azionari puntano ad un’apertura al ribasso. I future Dow Jones Industrial Average scendono dello 0,15%, i future S&P 500 sono in calo dello 0,20%, mentre i future Nasdaq 100 segnano -0,24%.

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L’oro continua a scendere e tocca il minimo di oltre una settimana

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende per la quarta seduta consecutiva questo giovedì, segnando il minimo di oltre una settimana, con i mercati alle prese con l’incertezza su chi sarà il prossimo presidente della Federal Reserve e come questa decisione influenzerà le prospettive per i tassi di interesse.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà l’attuale Presidente Janet Yellen nel corso della giornata, nell’ambito della sua ricerca di un nuovo candidato per la posizione.

Yellen è nella rosa dei cinque candidati che Trump sta considerando. L’economista dell’Università di Stanford John Taylor, considerato dagli analisti più interventista di Yellen, è al momento ritenuto essere il favorito, secondo quanto riportato dai media.

Taylor è noto per essere il fautore di una politica monetaria basata su una regola, la cosiddetta “regola di Taylor”, secondo cui il tasso dei Fed fund dovrebbe essere molto più alto rispetto al livello attuale.

Gli operatori dei mercati tengono d’occhio inoltre l’attuale Governatore della Fed Jerome Powell e l’ex membro della Fed Kevin Warsh come potenziali candidati per succedere a Yellen al termine del suo mandato, a febbraio.

Il Presidente Donald Trump annuncerà la sua decisione sul prossimo presidente della Fed nei “prossimi giorni”, secondo quanto reso noto ieri dalla portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.

Il dollaro resta vicino al massimo di due settimane contro le altre principali valute, mentre il rendimento dei bond resta supportato vicino ai recenti massimi, pesando sulla richiesta dei lingotti.

Sul Comex, i future dell’oro scendono di 2,50 dollari, o dello 0,2%, a 1.280,50 dollari l’oncia troy alle 3:00 ET (07:00 GMT), dopo aver segnato il minimo dal 9 ottobre di 1.277,60 dollari all’inizio della seduta.

Il metallo prezioso è sceso di circa lo 0,3% ieri, registrando un calo per la terza seduta consecutiva.

La probabilità di un aumento dei tassi a dicembre è pari a circa il 90%, secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com. La banca centrale USA ha già alzato i tassi due volte quest’anno.

Il metallo prezioso risente dell’andamento dei tassi di interesse USA, il cui aumento fa salire il costo degli investimenti senza rendimento come i lingotti.

Sul Comex, i future dell’argento sono pressoché invariati a 17,00 dollari l’oncia troy. Intanto, il platino scende dello 0,2% a 923,40 dollari, mentre il palladio va su dello 0,6% a 959,00 dollari l’oncia.

I future del rame sono stabili a 3,177 dollari la libbra, con gli investitori che valutano una serie di dati economici rilasciati dalla Cina, il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Il PIL del terzo trimestre indica che l’economia cinese è cresciuta del 6,8% rispetto allo scorso anno, in linea con le aspettative degli analisti. Il dato è leggermente inferiore alla crescita del 6,9% registrata nel secondo trimestre.

Gli altri dati rilasciati sono misti. La produzione industriale cinese è salita del 6,6% a settembre, rispetto ad un anno fa, più del 6,2% previsto. Anche le vendite al dettaglio hanno superato le aspettative, con un aumento del 10,3% rispetto all’anno scorso, più del 10,2% previsto. Gli investimenti fixed asset su base mensile, tuttavia, hanno deluso le attese.

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Dollaro stabile, riflettori sulla scelta del prossimo presidente della Fed

Investing.com - Il dollaro è stabile contro le altre principali valute questo giovedì, staccandosi dal massimo di oltre una settimana della seduta precedente, incoraggiato dalle speculazioni sul prossimo presidente della Federal Reserve, con gli investitori in attesa dei prossimi report economici statunitensi.

Il biglietto verde si è rafforzato sulla scia delle voci di lunedì secondo cui il Presidente USA Donald Trump preferirebbe l’economista di Stanford John Taylor per sostituire la Presidente della Federal Reserve Janet Yellen il prossimo anno. Taylor è considerato più interventista rispetto a Yellen.

Il dollaro si è poi indebolito quando i dati di ieri hanno rivelato che le nuove costruzioni USA hanno segnato il minimo di un anno a settembre e che anche le concessioni edilizie sono diminuite.

I trader attendono i report USA sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione e sull’attività del settore manifatturiero previsti nel corso della giornata per avere maggiori indicazioni sulla forza dell’economia.

Il cambio EUR/USD sale dello 0,11% a 1,1800, mentre la coppia GBP/USD è stabile a 1,3205 in attesa dei dati sulle vendite al dettaglio britanniche attesi in giornata.

Lo yen scende, con il cambio USD/JPY su dello 0,09% a 113,04, staccandosi dal massimo di oltre una settimana di ieri di 113,09, mentre la coppia USD/CHF è pressoché invariata a 113,03.

Gli investitori seguiranno con attenzione le elezioni generali nipponiche di domenica. Secondo molti sondaggi, la coalizione del Primo Ministro Shinzo Abe dovrebbe assicurarsi una maggioranza di due terzi.

Il dollaro australiano è in lieve rialzo, con la coppia AUD/USD su dello 0,08% a 0,7852, mentre il cambio NZD/USD crolla dell’1,19% a 0,7065, il minimo dal 10 ottobre.

Stamane, l’Ufficio Nazionale di Statistica australiano ha reso noto che il numero degli occupati è aumentato di 19.800 unità a settembre, più delle 15.000 previste.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5% il mese scorso, dal 5,6% di agosto.

Sempre questa mattina, i dati hanno mostrato che il prodotto interno lordo cinese è cresciuto dell’1,7% nel terzo trimestre, in linea con le previsioni.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è invariato a 93,25 alle 02:15 ET (06:15 GMT), staccandosi dal massimo di una settimana e mezzo di ieri di 93, 65.

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I futures del Greggio in ribasso durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Novembre sono scambiati a 51,95 dollari americani per barile, valore che scende di 0,17% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 51,21 dollari e la resistenza a 52,37 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,05% per essere scambiato a 93,25 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,17% per essere scambiato a 58,05 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 6,10 dollari per barile.
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I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.283,93 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,18% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.279,43 dollari e la resistenza a 1.308,40 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,12% per essere scambiato a 93,25 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,05% per essere scambiato a 17,032 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,58% per essere scambiato a 3,177 dollari per libbra.
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I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Novembre sono scambiati a 2,860 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 3,44% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,861 dollari e la resistenza a 3,036 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,06% per essere scambiato a 93,30 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Novembre, é salito di 0,29% per essere scambiato a 52,03 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Novembre, é sceso di 0,48% per essere scambiato a 1,8011 dollari per gallone.
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Il Bitcoin crolla del 6%, giù anche Bitcoin Cash ed Ethereum

Investing.com - Il prezzo del Bitcoin, la valuta digitale, registra un crollo questo mercoledì, così come il Bitcoin Cash e l’Ethereum.

Sulla piazza statunitense Bitfinex, il Bitcoin si attesta a 5.258,00 dollari alle 09:10 ET (13:10 GMT), dopo aver aperto a 5.597,70 dollari.

Il Bitcoin ha registrato il massimo di 5.876,90 dollari domenica, il massimo dei suoi nove anni di storia, prima di segnare un lieve ribasso. Il Bitcoin ha iniziato l’anno vicino ai 1.000 dollari e ai prezzi attuali ha una capitalizzazione di mercato totale che ammonta a circa 87 miliardi di dollari.

Intanto, il Bitcoin Cash si attesta a 323,45 dollari, con un crollo del 12% sulla giornata.

Il prezzo del discendente del Bitcoin ieri ha registrato il massimo di due settimane, spinto, sembrerebbe, dall’aumento del volume degli scambi sul Bithumb, una delle principali piazze della Corea del Sud.

Ai prezzi attuali, il Bitcoin Cash ha una capitalizzazione di mercato totale che ammonta a 5.,4 miliardi di dollari, il che lo rende la quarta cripto-valuta per valutazione.

Intanto, l’Ethereum, la seconda principale cripto-valuta per capitalizzazione di mercato dopo il Bitcoin, crolla di circa il 6% a 296,76 dollari.

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Il prezzo dell’oro resta debole per via del dollaro forte

Investing.com - Il prezzo dell’oro resta in calo questo mercoledì, con il dollaro supportato ancora dalle speculazioni sul prossimo presidente della Federal Reserve, senza tenere conto dei dati deludenti sul settore immobiliare statunitense.

Sul Comex, i future dell’oro scendono di 4,75 dollari, o dello 0,37%, a 1.281,45 dollari l’oncia troy alle 08:40 ET (12:40 GMT) il minimo dal 9 ottobre.

Secondo il Dipartimento per il Commercio USA, il numero delle nuove costruzioni e delle concessioni edilizie è diminuito molto più del previsto a settembre, ridimensionando l’ottimismo per lo stato di salute del settore immobiliare statunitense.

Tuttavia il biglietto verde resta supportato dalle voci di lunedì secondo cui il Presidente USA Donald Trump preferirebbe l’economista di Stanford John Taylor per sostituire la Presidente della Federal Reserve Janet Yellen il prossimo anno. Taylor è considerato più interventista rispetto a Yellen.

Trump dovrebbe incontrarsi con Yellen nel corso della settimana per discutere della ricerca di un nuovo candidato al suo ruolo.

Gli operatori dei mercati tengono d’occhio inoltre l’attuale Governatore della Fed Jerome Powell e l’ex membro della Fed Kevin Warsh come potenziali candidati per succedere a Yellen al termine del suo mandato, a febbraio.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,13% a 93,47, staccandosi dal massimo di una settimana e mezzo di 93,64 segnato precedentemente.

L’oro risente dell’andamento dei tassi USA e del dollaro. Un dollaro forte rende l’oro più costoso per i titolari di altre valute, mentre l’aumento dei tassi USA fa salire il costo degli investimenti senza rendimento come i lingotti.

Sempre sul Comex, i future dell’argento vanno giù dello 0,42% a 16,97 dollari l’oncia troy.

Intanto, i future del rame scendono dello 0,11% a 3,193 dollari la libbra. Il prezzo del metallo rosso ha visto un’impennata al massimo dall’agosto del 2014 all’inizio della settimana, spinto dai report economici incoraggianti in Cina, il principale consumatore mondiale del metallo industriale.

Gli investitori seguiranno da vicino il congresso del partito comunista cinese alla ricerca di indicazioni sull’andamento futuro della politica monetaria della seconda economia mondiale.

Il congresso, che si svolge ogni cinque anni, ha il fine di approvare nuove politiche e di assegnare le cariche alle persone che guideranno la nazione asiatica per il prossimo quinquennio.

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Nuove costruzioni e concessioni edilizie USA in calo a settembre

Investing.com - Il numero delle nuove costruzioni e delle concessioni edilizie negli Stati Uniti è sceso più del previsto a settembre, pesando sull’ottimismo per lo stato di salute del settore immobiliare USA, secondo i dati ufficiali di questo mercoledì.

Nel report del Dipartimento per il Commercio USA si legge che le nuove costruzioni sono scese del 4,7% rispetto al mese prima ad un dato destagionalizzato di 1,127 milioni di unità il mese scorso dal totale di 1,183 milioni di unità di agosto, con una revisione al rialzo rispetto al dato iniziale di 1,180 milioni.

Gli analisti si aspettavano un calo di solo lo 0,5% rispetto alla lettura iniziale del mese precedente di 1,180 milioni di unità.

Intanto, il numero delle concessioni edilizie è diminuito del 4,5% al dato destagionalizzato di 1,215 milioni di unità il mese scorso dagli 1,272 milioni del mese prima.

Gli economisti avevano previsto un calo del 2,9% a 1,245 milioni di unità a settembre.

Dopo il report, il cambio EUR/USD si attesta a 1,1763 da circa 1,1756 segnato prima dei dati, la coppia GBP/USD è invariata a 1,3161, mentre il cambio USD/JPY è scambiato a 112,83 da 112,85 precedente.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 93,49 da 93,53 segnato prima dei dati.

I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura positiva. I future Dow blue-chip salgono di 93 punti, o dello 0,40%, i future S&P 500 vanno su di 90 punti, o dello 0,39%, mentre i future Nasdaq 100 sono in salita di 5 punti, o dello 0,08%.

Sul mercato delle materie prime, i future dell’oro sono scambiati a 1.281,04 dollari l’oncia troy, rispetto ai 1.280,71 dollari segnati prima dei dati, mentre il greggio si attesta a 52,09 dollari al barile dai 52,08 dollari precedenti.

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