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AGGIORNAMENTI NOTIZIE FINANZIARIE     

  • I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Asiatica

    maggio 23, 2018, 04:05

    I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Mercoledì.

    Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.292,20 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,02% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.281,20 dollari e la resistenza a 1.295,60 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,10% per essere scambiato a 93,60 dollari.

    Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é salito di 0,03% per essere scambiato a 16,570 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,03% per essere scambiato a 3,121 dollari per libbra.
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  • I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

    maggio 22, 2018, 06:10

    I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Martedì.

    Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 2,909 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 3,52% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,780 dollari e la resistenza a 2,915 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,07% per essere scambiato a 93,53 dollari.

    Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,14% per essere scambiato a 72,25 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Giugno, é sceso di 0,20% per essere scambiato a 2,2784 dollari per gallone.
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  • Cripto in calo, compagnia di mining lancia IPO da 2 miliardi di dollari

    maggio 22, 2018, 12:20

    Investing.com - Le criptovalute scendono questo martedì, con il Bitcoin vicino al livello di 8.000 dollari, non lontano dal minimo della scorsa settimana di 7.972,40 dollari.

    Il Bitcoin si attesta a 8.201,10 dollari, con un crollo del 3,45% alle 8:20 ET (12:20 GMT) sul Bitfinex.

    Nonostante la flessione del valore degli asset digitali, la seconda principale compagnia di mining di Bitcoin ha annunciato l’intenzione di raccogliere 2 miliardi di dollari con un’offerta pubblica iniziale a luglio. Sarebbe la più grossa IPO legata al Bitcoin mai compiuta finora.

    Canaan Inc, un’azienda di mining di criptovalute, ha in mente di raccogliere il denaro non come azienda Bitcoin ma come progettista di chip focalizzato su blockchain e intelligenza artificiale, secondo quanto riportato questo martedì da Reuters. La compagnia di Pechino ha ottenuto l’approvazione dell’ente regolatore il mese scorso, nonostante il giro di vite sul mining di criptovalute in Cina.

    Con la crescita del prezzo e dell’interesse nelle valute virtuali, la richiesta di mining dei token digitali è salita ma a causa del crollo del 40% del prezzo del Bitcoin di quest’anno, l’interesse nel mining è diminuito.

    Comunque, gli utili di Canaan sono schizzati del 3% su base annua con 1,3 miliardi di yuan (circa 204 milioni di dollari) di profitti nel 2017.

    Anche le altre principali criptovalute sono in calo, con l’Ethereum, la seconda più importante valuta digitale al mondo per capitalizzazione di mercato, che crolla del 3,98% a 682,90 dollari sul Bitfinex. Il Ripple, la terza principale valuta virtuale, registra un crollo del 3,98% a 0,66055 dollari, mentre il Litecoin si attesta a 132,21 dollari, con un tonfo del 2,98%.

    Tra le altre notizie, l’azienda di investimenti globale eToro sta ampliando la sua offerta di criptovalute ed ha intenzione di lanciare una piazza e un portafoglio digitale, anche negli Stati Uniti. Il sito di investimenti offre già 10 valute virtuali e vorrebbe aggiungerne delle altre.

    Intanto, le criptovalute stanno diventando una questione politica negli Stati Uniti, il che potrebbe influire sul futuro delle valute digitali. In California, il candidato Repubblicano al Congresso Brian Forde ha raccolto quasi 100.000 dollari di donazioni di valute virtuali. In quanto ex dirigente della Digital Currency Initiative del MIT, si ritiene che sia un fan delle valute digitali e intende utilizzare la tecnologia blockchain per registrare le preferenze politiche degli elettori. Intanto, il sostenitore del Bitcoin Manny Alicandro a inizio maggio ha annunciato la sua candidatura nella lista repubblicana come Procuratore Generale di New York.

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  • Le cinque cose da seguire sui mercati questo martedì

    maggio 22, 2018, 09:53

    Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo martedì 22 maggio:

    1. La Cina abbassa i dazi su auto e pezzi di ricambio

    La Cina, dando un altro segnale promettente sul miglioramento delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti, ha reso noto che ridurrà i dazi all’importazione di auto e di alcuni pezzi di ricambio, a partire dal 1° luglio.

    I dazi sui veicoli passeranno al 15% dal 20% o dal 25% attuali, secondo quanto dichiarato dal Ministro delle Finanze, mentre i dazi alle importazioni di parti di ricambio saranno ridotti al 6%.

    Intanto, Stati Uniti e Cina hanno deciso di abbozzare un accordo per risolvere la questione del colosso delle telecomunicazioni cinese ZTE (HK:0763), secondo fonti vicine alla vicenda, mentre le due parti lavorano per raggiungere un accordo per allentare le tensioni commerciali.

    La notizia giunge dopo che Washington e Pechino hanno fatto un passo indietro evitando una possibile guerra commerciale globale ed hanno deciso di tenere altre trattative per incrementare le esportazioni USA in Cina.

    2. I future Dow puntano ad un’apertura al rialzo dopo l’impennata di ieri

    I future USA puntano ad un’apertura positiva, indicando che l’indice Dow potrebbe proseguire la corsa di ieri, mentre le tensioni tra Stati Uniti e Cina sembrano essersi appianate per il momento.

    Alle 5:50 ET, i future Dow blue-chip salgono di 50 punti, o dello 0,2%, i future S&P 500 sono in salita di 5 punti, o dello 0,2%, mentre i future Nasdaq 100 legati al settore tech vanno su di 24 punti, o dello 0,3%.

    Le borse statunitensi sono schizzate ieri, con i guadagni nel settore industriale che hanno spinto l’indice Dow sopra la soglia di 25.000 ieri per la prima volta da marzo.

    In Europa, le maggiori borse del continente sono cautamente al rialzo negli scambi di metà mattina, trainate dai mercati italiani dove le tensioni politiche si sono ridotte per il momento.

    In Asia, i titoli barcollano, con il dollaro forte che pesa sulla domanda degli asset dei mercati emergenti.

    3. Altri report sugli utili

    I report di Kohl’s (NYSE:KSS) e della compagnia madre di TJ Maxx TJX (NYSE:TJX) attesi prima della campanella di apertura saranno seguiti con attenzione mentre la stagione degli utili continua a chiudersi.

    Previsti anche gli utili di AutoZone (NYSE:AZO), Toll Brothers (NYSE:TOL), Intuit (NASDAQ:INTU) e Hewlett Packard Enterprise (NYSE:HPE).

    4. Il dollaro si stacca dal massimo di 5 mesi

    Il dollaro è scambiato al di sotto del massimo di cinque mesi contro il paniere delle valute, riprendendo fiato dopo l’impennata ispirata dall’aumento del rendimento dei bond USA.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,2% a 93,28, poco meno del massimo di cinque mesi di ieri di 93,97.

    Intanto, il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni si attesta al 3,07%, dopo l’impennata al massimo di sette anni del 3,128% della scorsa settimana.

    Sono attesi pochi dati economici USA oggi: è prevista solo la pubblicazione dei dati manifatturieri regionali della Fed di Richmond.

    5. Il greggio si riavvicina agli 80 dollari

    Il prezzo del greggio ritorna vicino agli 80 dollari al barile, supportato dai timori che il calo della produzione petrolifera venezuelana e la possibile riduzione delle esportazioni iraniane possano inasprire ulteriormente le scorte globali.

    Il Brent, il riferimento globale, sale di 30 centesimi a 79,52 dollari al barile. La scorsa settimana ha superato gli 80 dollari per la prima volta dal novembre 2014.

    Il greggio USA sale di 21 centesimi a 72,56 dollari, dopo aver toccato 72,72 dollari, il massimo dal novembre 2014.

    L’American Petroleum Institute rilascerà i dati settimanali sulle scorte alle 16:30 ET e si prevede un calo di 2,8 milioni di barili, il terzo consecutivo.

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  • Prosegue rimbalzo dei future USA, la Cina taglia i dazi alle importazioni di auto

    maggio 22, 2018, 10:45

    Investing.com - Wall Street sembra intenzionata a proseguire l’impennata questo martedì, nella riduzione dei timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

    I future S&P 500 salgono di 3 punti, o dello 0,13% a 2.736,50 alle 6:44 ET (10:44 GMT), mentre i future Dow sono in salita di 41 punti, o dello 0,16%, a 25.043,0. Intanto, i future Nasdaq 100 legati al settore tech vanno su di 22 punti, o dello 0,32% a 6.938,00.

    Stamane la Cina ha reso noto che abbasserà i dazi sulle importazioni di auto e parti di ricambio a partire dal 1° luglio. I dazi saranno ridotti al 15% dagli attuali 20% e 25%, mentre quelli sui pezzi di ricambio scenderanno al 6%.

    I dazi alti sulle automobili rappresentavano uno dei motivi di protesta da parte del governo USA. I due paesi lavorano ad un accordo, mentre la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina è stata momentaneamente “sospesa” secondo quanto reso noto dal Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin domenica.

    Intanto, gli investitori seguono gli ultimi report finanziari mentre la stagione degli utili si avvia alla conclusione. Kohl’s Corporation (NYSE:KSS) e TJX Companies Inc (NYSE:TJX) pubblicheranno i report prima della campanella di apertura, mentre i risultati di AutoZone (NYSE:AZO), HP Inc (NYSE:HPQ) e altri sono previsti nel corso della giornata.

    General Electric (NYSE:GE) segna una delle migliori performance negli scambi premarket, schizzando dell’1,38%, mentre Micron Technology Inc (NASDAQ:MU) registra un’impennata del 4,54% e il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba (NYSE:BABA) sale dello 0,58%.

    Nokia (HE:NOKIA) Corp ADR (NYSE:NOK) (HE:NOKIA) crolla dell’1,28%, mentre Seadrill Limited (NYSE:SDRL) segna un tonfo del 9,26%.

    In Europa le borse sono positive. Il tedesco DAX sale di 12 punti, o dello 0,10%, il francese CAC 40 va giù di 5 punti, o dello 0,07%, mentre il londinese FTSE 100 è in salita di 11 punti, o dello 0,15%. L’indice paneuropeo Euro Stoxx 50 sale di tre punti, o dello 0,10%, mentre lo spagnolo IBEX 35 è in salita di 57 punti, o dello 0,57%.

    Tra le materie prime, i future dell’oro salgono dello 0,22% a 1.293,70 dollari l’oncia troy ed i future del greggio vanno su dello 0,25% a 72,53 dollari al barile. L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,17% a 93,30.

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  • Mps, continua il crollo in attesa del governo. Istituto vende immobili

    maggio 22, 2018, 09:16

    Investing.com - Continua il crollo per Mps, in controtendenza rispetto al Ftse Mib che cerca il recupero dopo le perdite dei giorni scorsi.

    Il titolo Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS) resta in forte calo nella seduta odierna, con le azioni quotate ancora sotto i tre euro, ai minimi di aprile.

    La revisione del contratto di governo non ha riguardato il capitolo relativo a Mps che aveva determinato il crollo del titolo.

    Il nuovo governo conferma il ruolo della banca “in un un’ottica di servizio” anche se il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi, aveva smentito l’uscita dello Stato dal capitale.

    Intanto, i media diffondono la notizia dell’avvio della vendita di alcuni immobili appartenenti all’istituto senese.

    La vendita riguarderebbe soprattutto alcuni filiali chiuse e altre strutture per un totale che si aggira intorno al mezzo miliardo di euro.

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  • Prezzo dell’oro in salita ma vicino al minimo dell’anno

    maggio 22, 2018, 08:10

    Investing.com - Il prezzo dell’oro è pressoché invariato negli scambi di questo martedì mattina, oscillando non lontano dal minimo del 2018 segnato nella seduta precedente, per via dell’aumento della propensione al rischio che ha ridotto la domanda del metallo prezioso.

    Sul Comex, i future dell’oro vanno su dello 0,1% a 1.291,30 dollari l’oncia troy alle 4:10 ET (08:10 GMT). Nella seduta precedente, il prezzo ha toccato il minimo di 1.281,20 dollari, il minimo dal 27 dicembre.

    Il calo di ieri ha seguito la notizia di una tregua tra Stati Uniti e Cina che ha allentato i timori di un’imminente guerra commerciale.

    Washington e Pechino hanno entrambe dichiarato vittoria ieri, facendo un passo indietro dalla possibile guerra commerciale che avrebbe coinvolto le due principali economie mondiali e decidendo di tenere delle altre trattative per aumentare le esportazioni USA in Cina.

    La notizia ha spinto i titoli azionari e il rendimento dei Buoni del Tesoro USA, supportando di conseguenza il dollaro e pesando sull’oro.

    Questa settimana, i mercati attendono i verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Federal Reserve previsti per domani.

    Le aspettative che la banca centrale statunitense alzi i tassi di interesse USA ancora una volta il mese prossimo hanno contribuito a mettere ulteriormente sotto pressione l’oro.

    I tassi alti tendono a spingere il dollaro e il rendimento dei bond, rendendo gli asset senza rendimento, come i lingotti, meno attraenti.

    Tra gli altri metalli preziosi, argento e palladio sono in salita, rispettivamente a 16,59 dollari l’oncia e 991,30 dollari l’oncia.

    Il platino sale dello 0,4% a 903,30 dollari l’oncia dopo aver registrato un nuovo minimo dell’anno ieri a 873,50 dollari.

    Intanto, il rame va su dello 0,9% a 3,126 dollari la libbra nell’ottimismo per la crescita globale dopo l’accordo USA-Cina.

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  • I futures del Greggio in ribasso durante la sessione Asiatica

    maggio 22, 2018, 03:25

    I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Martedì.

    Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Luglio sono scambiati a 72,50 dollari americani per barile, valore che scende di 0,21% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 70,99 dollari e la resistenza a 72,68 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,01% per essere scambiato a 93,47 dollari.

    Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Luglio, é sceso di 0,15% per essere scambiato a 79,34 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 6,84 dollari per barile.
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  • I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione U.S.A.

    maggio 21, 2018, 06:45

    I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

    Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.291,00 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,02% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.281,20 dollari e la resistenza a 1.294,00 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,02% per essere scambiato a 93,60 dollari.

    Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é salito di 0,36% per essere scambiato a 16,515 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é salito di 1,16% per essere scambiato a 3,099 dollari per libbra.
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  • Cripto in salita anche se Bitfinex intende passare informazioni ai governi

    maggio 21, 2018, 12:40

    Investing.com - Le criptovalute salgono questo lunedì, malgrado la notizia che Bitfinex sarebbe intenzionata a passare le informazioni sui clienti ai governi.

    Il Bitcoin schizza del 2,19% sulle ultime 24 ore raggiungendo gli 8.505,60 dollari sul Bitfinex alle 8:37 ET (12:37 GMT).

    L’Ethereum, la seconda principale criptovaluta per capitalizzazione di mercato sale dello 0,3% a 709,73 dollari sul Bitfinex.

    Il token XRP del Ripple segna un rimbalzo dell’1,2% a 0,68849 dollari sul Poloniex.

    Il Bitcoin Cash, nato dalla fork del Bitcoin e quarta criptovaluta per capitalizzazione di mercato, schizza dell’1,8% a 1.253,10 dollari.

    Le criptovalute sembrano non aver risentito della notizia secondo cui Bitfinex starebbe collaborando con i governi nel tentativo di fare un giro di vite sugli evasori fiscali di Bitcoin.

    La cripto piazza avrebbe inviato delle notifiche ai suoi clienti di recente per chiedere di inviare le loro informazioni fiscali alle autorità delle Isole Vergini britanniche, una mossa che i trader considerano deludente ed alcuni hanno iniziato a ritirare il proprio denaro da Bitfinex.

    “In base alle leggi delle Isole Vergini britanniche (applicabili agli enti organizzati nelle Isole Vergini britanniche, noi compresi), ci è stato richiesto di riferire informazioni sugli account al governo [delle Isole Vergini britanniche]” si legge nell’avviso, che prosegue: “Il governo [delle Isole Vergini britanniche] potrebbe poi passare queste informazioni alle autorità fiscali del paese di residenza dei clienti”.

    Intanto, la Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) stamane ha reso noto che gli australiani hanno perso almeno 2,1 milioni di dollari per truffe legate alle criptovalute nel 2017.

    “Esempi di truffe di criptovalute nel 2017 comprendono false “offerte iniziali di valute digitali” (ICO) che, come le offerte pubbliche iniziali dei titoli azionari si propongono di essere il lancio di una nuova criptovaluta”, si legge nel report annuale sulle truffe rilasciato dalla ACCC quest’oggi.

    “Man mano che aumenta il valore delle vere criptovalute, aumentano anche le perdite dovute alle truffe che le persone pensavano fossero veri investimenti”, viene aggiunto.

    Intanto, ribadendo l’importanza di mantenere il divieto delle ICO in Cina, il Ministero per l’Industria e l’Information Technology del paese questo lunedì ha rivelato che il 40% di tutte le startup blockchain cinesi è stato lanciato nel 2017. La blockchain è la tecnologia ledger sottostante che supporta le criptovalute ma viene anche usata come sistema di archiviazione dati con altre applicazioni.

    Il ministero cinese ha affermato che ci sono 456 startup nel paese focalizzate sullo sviluppo della tecnologia blockchain e sulle sue applicazioni come parte del loro core business e di queste 178 sono state lanciate nel 2017. Ha aggiunto che ci sono 68 iniziative di finanziamento per le startup blockchain nate nel primo trimestre del 2018.

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  • Fiat, sprint (+3%) su indiscrezioni circa il nuovo piano industriale

    maggio 21, 2018, 11:54

    Investing.com - Lunedì in controtendenza perl Fiat mentre a Piazza Affari tengono banco lo stacco dei dividendi e le incertezze politiche che spingono lo spread oltre il 170 punti. Il Ftse Mib recupera (-0,36%) dopo un inizio in forte calo.

    Il titolo Fca (MI:FCHA) guadagna il 3,77% con le azioni sopra i 19,25 euro, mentre restano positivi anche gli altri titoli appartenenti alla galassia Agnelli, con CNH Industrial (MI:CNHI) a +1,95%, Exor (MI:EXOR) che guadagna l’1,06%, Ferrari (MI:RACE) a +0,98% e la Juventus (MI:JUVE) in crescita dello 0,73% dopo la vittoria dello scudetto del campionato di calcio.

    L’apertura di settimana di Fiat risente delle indiscrezioni diffuse da Bloomberg circa il nuovo piano industriale che verrà presentato il prossimo 1 giugno a Balocco, in provincia di Vercelli. Il ceo Sergio Marchionne, alla sua ultima uscita, potrebbe annunciare un cambio di strategia particolarmente rilevante in quanto verrebbe spostata in Italia, “where it all began”, la produzione di auto di fascia alta quali le Alfa Romeo e i suv marca Maserati e Jeep. In particolare, gli stabilimenti coinvolti sarebbero quello di Pomigliano (Alfa e suv Jeep) e Mirafiori (suv Maserati), mentre la produzione della Panda verrebbe spostata in Polonia. Addio invece alla Mito e alla Punto.

    L’obbiettivo del managment, scrive Bloomberg, sarebbe quella di ricercare margini più alti, puntando sui modelli premium, affrontando così il problema del costo del lavoro più alto in Italia. Strategia che era stata criticata da più parti in quanto avrebbe un costo da pagare, a cui Marchionne aveva risposto: “Non sto uccidendo la Fiat”.

    Nel frattempo, Banca Imi lancia l’ipotesi di nuovo alleanze stretegiche con altri gruppi automobilistici o società industriali, come conseguenza della scelta di puntare sui veicoli di classe alta.

    Il piano, comunque, resta ancora nel campo delle ipotesi in quanto non è ancora di pubblico dominio, e "mentre abbiamo necessità di avere più informazioni per capire la fattibilità del piano, crediamo comunque he la scelta del gruppo di concentrare la sua produzione sul segmento premium sia coerente con la sua strategia", affermano gli analisti di Banca Imi prevedendo che "il progetto avrà bisogno di significativi investimenti per la riorganizzazione degli impianti".

    L’ipotesi di cambio di strategia è confermata anche da Equita, "alla luce dell'evoluzione recente del portafoglio e dell''impostazione della strategia degli ultimi anni, sia una mossa ragionevole che potrebbe essere presentata nel business plan del primo giugno".

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  • Le cinque cose da seguire sui mercati questo lunedì

    maggio 21, 2018, 09:55

    Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 21 maggio:

    1. USA e Cina sospendono la guerra commerciale

    Cina e Stati Uniti nel fine settimana hanno deciso di sospendere i dazi all’importazione preparandosi a discutere di un accordo per risolvere gli squilibri commerciali.

    Il Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin ieri ha dichiarato che la guerra commerciale con la Cina è stata sospesa per il momento. “Abbiamo sospeso la guerra commerciale. Al momento, abbiamo deciso di bloccare i dazi mentre cerchiamo di mettere in atto l’accordo”, ha affermato Mnuchin.

    Sebbene l’accordo implichi che entrambe le parti eviteranno miliardi di dollari di dazi di ripicca, la Cina deve ancora accettare di ridurre il deficit commerciale nonostante la richiesta del Presidente Donald Trump che prevede una riduzione pari a 200 miliardi di dollari del surplus commerciale della seconda economia mondiale.

    2. Interventi dei membri della Fed al centro della scena

    In una seduta in cui non sono previsti report economici di rilievo negli Stati Uniti, l’attenzione degli operatori dei mercati sarà rivolta alle parole dei policymaker della Federal Reserve per valutare i piani relativi all’inasprimento della politica monetaria.

    Questo pomeriggio sono in agenda i commenti del Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, del Presidente della Fed di Philadelphia Patrick Harker e del Presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari.

    Questa settimana i riflettori saranno sicuramente puntati sul Presidente della Fed Jerome Powell che parteciperà ad una tavola rotonda dal titolo “Stabilità finanziaria e trasparenza della banca centrale” alla Sveriges Riskbank Conference a Stoccolma, in Svezia, venerdì.

    I mercati si aspettano un aumento dei tassi in occasione del prossimo vertice della Fed il 12 e 13 giugno, che sarebbe il secondo intervento di quest’anno. Non è certo se ci sarà un quarto aumento a dicembre: le probabilità al momento oscillano poco al di sopra della soglia del 50%.

    3. Le borse globali tirano un sospiro di sollievo per la pausa della guerra commerciale

    I future USA puntano ad un’apertura positiva questo lunedì, con gli investitori globali che proseguono la corsa festeggiando la pausa della guerra commerciale USA-Cina. Alle 5:53 ET (9:53GMT) i future Dow blue chip salgono di 222 punti, o dello 0,90%, i future S&P 500 vanno su di 16 punti, o dello 0,57% mentre i future Nasdaq 100 sono in salita di 45 punti, o dello 0,65%.

    Intanto, i mercati azionari europei sono positivi, incoraggiati dall’allentamento delle tensioni. In particolare, l’indice londinese FTSE 100 ha segnato un massimo storico. Tuttavia, i titoli italiani sono in controtendenza, in un clima di apprensione per la prospettiva che due partiti populisti salgano al potere. I mercati tedeschi sono chiusi per festa.

    Le borse asiatiche hanno chiuso al rialzo, con i trader che hanno accolto l’annuncio di Mnuchin. In Cina, l’indice Shanghai Composite ha chiuso la giornata su dello 0,6%, mentre l’indice nipponico Nikkei 225 ha chiuso a +0,3%.

    4. Dollaro al massimo di 5 mesi ma non arriva a 94

    Il dollaro tocca il massimo di cinque mesi questo lunedì sulla scia della dichiarazione del Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin secondo cui la guerra commerciale tra USA e Cina è stata “sospesa” in seguito all’accordo per bloccare temporaneamente i dazi.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,28% a 93,84 alle 5:54 ET (9:54 GMT), poco meno del massimo intraday di 93,97, il massimo dal 18 dicembre.

    I mercati monetari sono stati colti di sorpresa dall’impennata del dollaro nelle ultime settimane, schizzato del 5,4% in poco più di un mese. Si tratta del rimbalzo maggiore della valuta dall’ultimo trimestre del 2015, quando la Federal Reserve si preparava al primo aumento dei tassi dalla crisi finanziaria del 2008.

    5. Musk raddoppia il prezzo della nuova Tesla Model 3

    L’Amministratore Delegato di Tesla Elon Musk nel weekend ha rivelato i dettagli di una versione più potente della Model 3 che costerà circa 78.000 dollari, rispetto ai 35.000 del modello base.

    Sabato Musk ha annunciato in un tweet che la nuova versione sarà più veloce e più potente, con un motore doppio e trazione integrale.

    Il titolo di Tesla (NASDAQ:TSLA) schizza di quasi il 2% negli scambi pre-market di questo lunedì.

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  • Su il dollaro, ridotti i timori di una guerra commerciale

    maggio 21, 2018, 09:28

    Investing.com - Il dollaro si attesta a nuovi massimi di quest’anno, con le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina per il momento messe da parte.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,28% a 93,84 alle 05:27 ET (9:27 GMT).

    La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina è stata “sospesa” mentre le due parti lavorano su un accordo commerciale, secondo quanto reso noto dal Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin ieri. I due paesi si sono resi pan per focaccia con i dazi all’importazione annunciati negli ultimi mesi, ma la settimana scorsa si sono incontrati a Washington per discutere delle loro differenze commerciali.

    Il biglietto verde è stato supportato inoltre dall’aumento del rendimento dei bond al massimo di sette anni. Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni è salito al 3,076% dopo aver raggiunto il massimo della notte del 3,082%.

    L’aumento del rendimento dei bond, insieme ai dati economici positivi ed all’aumento dell’inflazione, ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse ed inasprire la politica monetaria.

    La Fed ha alzato i tassi a marzo e dovrebbe intervenire altre due volte, anche se alcuni investitori si aspettano un terzo aumento.

    Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

    Il dollaro sale contro lo yen, tradizionale valuta rifugio, con la coppia USD/JPY su dello 0,48% a 111,29.

    L’euro scende tra il clima di incertezza politica in Italia e il selloff dei titoli azionari, con la coppia EUR/USD giù dello 0,30% a 1,1735.

    Al ribasso anche la sterlina, fra i dubbi sulle trattative sulla Brexit. Il cambio GBP/USD scende dello 0,50% a 1,3403.

    Intanto, il dollaro canadese è positivo, con la coppia USD/CAD giù dello 0,16% a 1,2863.

    Il dollaro australiano è debole, con la coppia AUD/USD su dello 0,16% a 0,7522, mentre il cambio NZD/USD va giù dello 0,27% a 0,6896.

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  • La coppia USD/JPY su durante la sessione Asiatica

    maggio 20, 2018, 10:15

    Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese domenica.

    La coppia USD/JPY é scambiata a 110,82, su di 0,05% al momento della scrittura.

    La coppia é arrivata a trovare supporto a 109,65, il piú basso di martedì, e resistenza a 111,08, la piú alta di venerdì.

    Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato giù rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,001% per toccare 1,1771 e la coppia GBP/USD che sale di 0,10% per toccare 1,3483.
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  • La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

    maggio 18, 2018, 09:00

    Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

    La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1771, giù di 0,20% al momento della scrittura.

    La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1750, il piú basso di oggi, e resistenza a 1,1998, la piú alta di lunedì.

    Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,15% per toccare 0,8739 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,21% per toccare 130,38.
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  • La coppia USD/JPY su alla fine della sessione U.S.A.

    maggio 18, 2018, 09:00

    Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

    La coppia USD/JPY é scambiata a 110,77, su di 0,001% al momento della scrittura.

    La coppia é arrivata a trovare supporto a 109,20, il piú basso di lunedì, e resistenza a 111,08, la piú alta di oggi.

    Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato su rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che perde 0,20% per toccare 1,1771 e la coppia GBP/USD che scende di 0,34% per toccare 1,3470.
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  • Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

    maggio 18, 2018, 09:57

    Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 18 maggio:

    1. Dubbi sulle trattative commerciali Cina-USA

    Mentre proseguono le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina Washington nel corso della giornata, la Cina si è mostrata poco entusiasta per le voci secondo cui sarebbe intenzionata a ridurre il surplus commerciale con gli Stati Uniti di 200 miliardi di dollari l’anno importanti più beni americani.

    L’indiscrezione è circolata ieri da parte del governo Trump ma due post sui social da parte della Cina hanno smentito la notizia questa mattina, mentre un funzionario del ministero degli esteri ha reso noto che una tale offerta non è mai stata fatta.

    In tono più conciliante, la Cina questa mattina ha dichiarato che metterà fine alle indagini anti-dumping ed anti-sovvenzioni sulle importazioni di sorgo USA.

    La notizia ha seguito le dichiarazioni dello stesso Trump che si è detto dubbioso del successo delle trattative commerciali con la Cina. “Gli altri paesi sono diventati molto viziati, visto che ottengono sempre il 100% di quello che vogliono dagli Stati Uniti”, ha riferito il Presidente durante un briefing ieri.

    2. Riflettori sui membri della Fed in una giornata senza dati di rilievo

    Nel corso della giornata non sono previsti report economici USA di rilievo, perciò l’attenzione dei trader sarà focalizzata tutta sulle dichiarazioni dei policymaker della Federal Reserve per valutare l’andamento degli aumenti dei tassi per quest’anno.

    La presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester ha parlato perlopiù di regolamentazione bancaria, mettendo in guardia sulla riduzione delle misure adottate durante la crisi finanziaria. Mester si è mostrata ottimista sull’economia, affermando che le prospettive sono forti come “da molto tempo”.

    Il Governatore della Fed Lael Brainard e il presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan rilasceranno dei commenti alle 9:15 ET (13:15 GMT).

    Il prossimo aumento dei tassi è previsto per il vertice del 12 e 13 giugno, anche se i mercati sono incerti sulla possibilità di un totale di tre o quattro aumenti nel 2018, dopo l’intervento di marzo. Le probabilità di un quarto aumento a marzo oscillano a poco più del 50% questa mattina, secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com.

    In attesa di indicazioni dai policymaker, il dollaro è pressoché invariato contro i principali rivali, oscillando vicino al massimo di cinque mesi.

    3. Il greggio sta per segnare un balzo settimanale in vista dei dati sulla produzione di petrolio di scisto USA

    Il greggio sale negli scambi di questo venerdì mattina, oscillando a poco meno del massimo intraday di tre anni e mezzo raggiunto ieri, tra le imminenti sanzioni contro l’Iran, il persistere della crisi economica in Venezuela e la forte domanda che continuano a supportare il prezzo.

    Gli investitori attendono i dati settimanali sull’attività di trivellazione che saranno pubblicati da Baker Hughes nel corso della giornata forniranno agli investitori nuovi dettagli sulla produzione petrolifera statunitense e sulla domanda.

    I dati della scorsa settimana hanno rivelato che il numero di impianti attivi è salito per la sesta settimana consecutiva, alimentando i timori che l’aumento della produzione nazionale possa finire per vanificare gli sforzi compiuti dall’OPEC per ridurre la produzione e riportare il mercato in equilibrio.

    I future del greggio USA salgono dello 0,28% a 71,69 dollari alle 5:55 ET (9:55 GMT), mentre il greggio Brent va su dello 0,52% a 79,71 dollari, poco meno del massimo di ieri di 80,50 dollari.

    4. I future USA puntano ad un’apertura positiva, il Dow si avvia a segnare un calo settimanale

    I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura in lieve rialzo, con l’indice Dow destinato a segnare un calo settimanale dello 0,5%. I timori geopolitici hanno influenzato i mercati questa settimana, con le vendite al dettaglio che sono state gli unici dati economici di rilievo e la stagione degli utili che si avvia alla conclusione. Deere & Company (NYSE:DE) e Campbell Soup saranno tra le compagnie che rilasceranno i report prima della campanella di apertura oggi.

    Alle 5:56 ET (9:56GMT) i future Dow blue chip salgono di 76 punti, o dello 0,30%, i future S&P 500 vanno su di 7 punti, o dello 0,24% mentre i future Nasdaq 100 sono in salita di 19 punti, o dello 0,28%.

    Intanto, le borse europee sono al ribasso questo venerdì, ma sembrano lo stesso destinate a segnare un rialzo per l’ottava settimana consecutiva, supportate dall’impennata dei titoli energetici e dal’’euro debole, che contribuiscono a far passare in secondo piano i timori per l’Italia.

    I mercati asiatici hanno chiuso in salita, con i trader rincuorati dalla notizia che la Cina potrebbe mettere fine alle indagini anti-dumping sulle importazioni di sorgo statunitense, mentre le trattative commerciali bilaterali proseguono per il secondo giorno a Washington.

    5. Il calo dell’inflazione nipponica continua per il secondo mese di fila

    Dai dati pubblicati questo venerdì emerge che l’inflazione nipponica è rallentata per il secondo mese consecutivo, scendendo allo 0,6% e deludendo le attese di un calo allo 0,7%.

    L’ultimo rallentamento dei prezzi al consumo probabilmente spingerà ad interrogarsi sulla sostenibilità del programma di stimolo della Banca del Giappone, che dovrebbe essersi spinta al limite del suo potere e starebbe producendo ritorni minori.

    L’economia giapponese si è contratta più del previsto all’inizio dell’anno, segnale che la crescita ha raggiunto il picco dopo il tasso di espansione migliore da decenni.

    Mentre gli analisti si aspettano che la crescita segni una ripresa nel trimestre in corso, qualsiasi segnale che indichi che l’economia si sta stabilizzando potrebbe far ridimensionare ulteriormente le aspettative di una chiusura del programma di allentamento monetario.

    Alle 6:01 ET (10:01 GMT), il cambio USD/JPY sale dello 0,18% a 110,96.

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  • Banche affondano su contratto di governo. Banco Bpm a -4%

    maggio 18, 2018, 10:25

    Investing.com - Con la diffusione della seconda versione del contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle, a Piazza Affari si assiste ad un’altra giornata di passione con l’indice Ftse Mib che sta cedendo oltre l’1% a metà seduta.

    Particolarmente colpito il settore finanziario, con l’indice del settore, il Ftse Italia All share banks, che cede il 2,05%. Tra i titoli peggiori c’è Banca di Credito Valtellinese (Creval (MI:PCVI)) che perde il 5,25%, seguito da Banco Bpm (MI:BAMI) (-4,72%) e Banca Carige (MI:CRGI) (-1,18%).

    Proprio questi tre istituti sono stati citati dagli analisti di Mediobanca (MI:MDBI) Securities come possibili “vittime“ della riforma dell’aliquota Ires che prevede un tasso fisso al 15%, invece dell’attuale 25%.

    "Una più bassa aliquota sulle società avrebbe innescato una svalutazione delle DTA/DTC e una perdita nel conto economico derivante da tutte le DTA/DTC e un impatto sul capitale derivante dalla svalutazione delle DTC solo in parte compensata dagli asset ponderati per il rischio, Rwa, più bassi", spiegano gli analisti dell’istituto, i quali hanno simulato che l'imposta Ires del 15% possa erodere circa 100bps di capitale Cet1 delle banche italiane.

    Tra le banche più importanti, “Banco Bpm, Carige e Credito Valtellinese sarebbero quelle colpite più duramente dato l'elevato ammontare di DTA relative a svalutazioni di crediti non detratte in passato” spiegano da Mediobanca.

    Diverso il possibile destino di Monte dei Paschi di Siena, in quanto la banca “potrebbe emergere relativamente incolume dal momento che le consistenti perdite subite negli ultimi anni hanno permesso alla banca di trasformare le DTA in crediti d'imposta: 1,1 miliardi di euro nel 2017, 2,2 miliardi nel 2015", concludono gli esperti di Mediobanca.

    Nel contratto di governo, inoltre, è presente un capitolo intitolato “Tutela del risparmio”, praticamente invariato rispetto alla prima bozza di accordo tra Lega e M5S. In questa parte del testo viene citata esplicitamente Mps (MI:BMPS), affermando che “lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”, facendo presagire un cambio di strategia rispetto alla presente.

    Il titolo Mps resta tra i peggiori (-1,33%), dopo le dichiarazioni dell’economica della Lega su un possibile mantenimento da parte dello Stato della quota (68%) attualmente posseduta nel capitale dell’istituto senese.

    L’accordo affronta anche il tema del recupero credito, dichiarando la volontà di “sopprimere qualunque norma che consenta di poter agire nei confronti dei cittadini debitori senza la preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria”, ponendo così un freno all’attività bancaria in materia.

    Inoltre, “sempre a tutela del risparmio e del credito, bisogna andare verso un sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento siano separate sia per quanto riguarda la loro tipologia di attività sia per quanto riguarda i livelli di sorveglianza”.

    I mercati hanno interpretato queste intenzioni dichiarate nel documento come un attacco alle banche, con il resto dei titoli finanziari oggi in netto calo. Ne fanno le spese anche Ubi Banca (MI:UBI) (4,27%), Bper Banca (MI:EMII) (-4,16%), Unicredit (MI:CRDI) (-1,83%), doBank (-1,84%), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) (-1,74%), Mediobanca (MI:MDBI) (-1,56%), Banca Generali (MI:GASI) (-0,65%), FinecoBank (MI:FBK) (-0,33%) e Unipol (MI:UNPI) (-0,30%).

    Il contratto di governo è attualmente sottoposto a votazione sulla piattaforma Rousseau, all’interno della quale gli iscritti M5S si esprimeranno con il voto elettronico. La Lega, invece, organizzerà dei gazebo nella giornata di domenica per “testare” la volontà dei propri iscritti.

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  • Il dollaro oscilla tra lievi rialzi e ribassi

    maggio 18, 2018, 09:15

    Investing.com - Il dollaro oscilla tra lievi rialzi e ribassi questo venerdì ma resta vicino al massimo di cinque mesi, dopo aver segnato il massimo della notte di 93,46.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,01% a 93,38 alle 5:14 ET (9:14 GMT).

    Il dollaro ha registrato un’impennata di oltre l’1% questa settimana, con il rendimento dei bond che è schizzato al massimo di sette anni. Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni scende al 3,104% dopo aver raggiunto il massimo della notte del 3,126%.

    L’aumento del rendimento dei bond, insieme ai dati economici ed all’aumento dell’inflazione, ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse ed inasprire la politica monetaria.

    La Fed ha alzato i tassi a marzo e dovrebbe intervenire altre due volte, anche se alcuni investitori si aspettano un terzo aumento.

    Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

    Il dollaro sale contro lo yen, tradizionale valuta rifugio, con il cambio USD/JPY che sale dello 0,18% a 110,96 dopo i dati nipponici da cui è emerso che l’inflazione non è riuscita a raggiungere l’obiettivo del 2%.

    L’euro sale, con la coppia EUR/USD su dello 0,08% a 1,1803, mentre la sterlina è in calo, con il cambio GBP/USD che scende dello 0,11% a 1,3500.

    Il dollaro australiano è in salita, con la coppia AUD/USD su dello 0,01% a 0,7512, mentre il cambio NZD/USD sale dello 0,38% a 0,6904.

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  • I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione Europea

    maggio 18, 2018, 09:00

    I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

    Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 2,848 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 0,38% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,781 dollari e la resistenza a 2,864 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,01% per essere scambiato a 93,38 dollari.

    Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Giugno, é salito di 0,18% per essere scambiato a 71,62 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Giugno, é salito di 0,31% per essere scambiato a 2,2879 dollari per gallone.
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  • Mps, ancora in crollo dopo scontro Padoan-Borghi

    maggio 18, 2018, 08:40

    Investing.com - Non si ferma la discesa di Monte dei Paschi di Siena dopo la diffusione della bozza di accordo di governo tra Lega e M5S.

    Il titolo Mps (MI:BMPS) prosegue in flessione a Piazza Affari dopo essere stata subito sospesa in apertura di seduta per eccesso di ribasso.

    Si è trattato di una settimana di fuoco per Mps, con un calo del 10%, dopo i recuperi arrivati nel corso delle sedute precedenti (+21,72%).

    La giornata di ieri si era caratterizzata dallo scontro tra Pier Carlo Padoan e Claudio Borghi circa il futuro dell’istituto senese.

    Secondo Borghi, economista della Lega, l’obiettivo del futuro governo sarà quello di “abbandonare l’idea di farci i profitti vendendola”

    Posizione che era stata definita dal Ministro Padoan “molto grave” mettendo a repentaglio l’investimento effettuato con risorse pubbliche”.

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  • Oro in calo per l’aumento del rendimento dei bond

    maggio 18, 2018, 08:33

    Investing.com - Il prezzo dell’oro resta in calo questo venerdì, frenato dall’aumento del rendimento dei Buoni del Tesoro USA e dal dollaro forte.

    Sul Comex, i future dell’oro con consegna a giugno scendono dello 0,12% a 1.287,90 dollari l’oncia troy alle 10:33 ET (14:33 GMT).

    Sul prezzo dei lingotti pesano il rafforzamento del biglietto verde e l’aumento del rendimento dei bond.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,02% a 93,37, pur restando vicino al massimo di otto mesi.

    L’oro è valutato in dollari e risente dell’andamento della valuta statunitense. I lingotti diventano più costosi per i titolari di altre valute quando il dollaro si rafforza.

    Il metallo prezioso è limitato inoltre dall’aumento del rendimento dei bond. Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni si attesta al 3,100% dopo aver raggiunto il massimo di sette anni del 3,126% ieri.

    L’aumento del rendimento dei bond, insieme ai dati economici ed all’aumento dell’inflazione, ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse ed inasprire la politica monetaria.

    La Fed ha alzato i tassi a marzo e dovrebbe intervenire altre due volte, anche se alcuni investitori si aspettano un terzo aumento.

    Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

    I tassi alti sono negativi per l’oro, dal momento che il metallo prezioso, che non paga interessi, fatica a competere con gli asset ad alto rendimento quando i tassi salgono.

    Sul Comex, i future dell’argento scendono dello 0,31% a 16,430 dollari l’oncia troy. Intanto, i future del platino scendono dello 0,56% a 887,10 dollari, mentre i future del palladio segnano -0,44% a 973,20 dollari l’oncia. I future del rame vanno giù dello 0,71% a 3,067 dollari la libbra.

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  • I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Asiatica

    maggio 18, 2018, 05:25

    I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Venerdì.

    Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.288,50 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,07% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.284,30 dollari e la resistenza a 1.319,90 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,04% per essere scambiato a 93,35 dollari.

    Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Luglio, é sceso di 0,28% per essere scambiato a 16,435 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Luglio, é salito di 0,13% per essere scambiato a 3,087 dollari per libbra.
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  • I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

    maggio 18, 2018, 03:00

    I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Venerdì.

    Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Giugno sono scambiati a 71,62 dollari americani per barile, valore che sale di 0,18% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 70,26 dollari e la resistenza a 72,30 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,00% per essere scambiato a 93,39 dollari.

    Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Luglio, é salito di 0,35% per essere scambiato a 79,58 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 7,96 dollari per barile.
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  • La coppia USD/JPY su durante la sessione Asiatica

    maggio 18, 2018, 12:25

    Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

    La coppia USD/JPY é scambiata a 110,88, su di 0,10% al momento della scrittura.

    La coppia é arrivata a trovare supporto a 109,20, il piú basso di lunedì, e resistenza a 110,89, la piú alta di oggi.

    Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato giù rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,04% per toccare 1,1800 e la coppia GBP/USD che sale di 0,001% per toccare 1,3516.
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  • La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

    maggio 17, 2018, 08:55

    Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano giovedì.

    La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1795, giù di 0,11% al momento della scrittura.

    La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1762, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,1998, la piú alta di lunedì.

    Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,30% per toccare 0,8728 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,21% per toccare 130,63.
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  • I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

    maggio 17, 2018, 07:10

    I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

    Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 2,856 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 1,46% al momento della scrittura.

    Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,781 dollari e la resistenza a 2,864 dollari.

    Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,12% per essere scambiato a 93,38 dollari.

    Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Giugno, é salito di 0,11% per essere scambiato a 71,57 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Giugno, é salito di 0,70% per essere scambiato a 2,2850 dollari per gallone.
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  • Bitcoin vicino al minimo di 6 giorni; l’OCSE valuta le cripto

    maggio 17, 2018, 12:56

    Investing.com - Le criptovalute scendono questo giovedì, con il Bitcoin che raggiunge il minimo di sei giorni faticando a guadagnare terreno.

    Il Bitcoin si attesta a 8.282,10 dollari, giù dello 0,87% alle 8:55 ET (12:55 GMT) sul Bitfinex.

    Anche le altre principali criptovalute sono in calo, con l’Ethereum, la seconda più importante valuta digitale al mondo per capitalizzazione di mercato, in calo dello 0,95% a 697,23 dollari sul Bitfinex.

    Il Ripple, la terza principale valuta virtuale, scende dello 0,39% a 0,68937 dollari, mentre il Litecoin si attesta a 137,96 dollari, con -0,90%.

    Sul fronte normativo, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sta prendendo in considerazione le criptovalute e le offerte iniziali di valute digitali (ICO) per aiutare gli enti governativi a sviluppare delle leggi per la protezione dei diritti dei consumatori.

    Anche se l’OCSE riconosce le valute virtuali come metodo di pagamento, le discussioni verteranno perlopiù sul garantire la sicurezza finanziaria dei consumatori, secondo quanto reso noto da Elina Sidorenko, a capo del dipartimento per il rischio delle criptovalute in Russia.

    Intanto, il direttore finanziario di PayPal John Rainey ha riferito alla CNBC che la compagnia di pagamenti non ha alcun interesse nelle criptovalute per via della loro volatilità, che potrebbe minacciare i guadagni dei commercianti.

    “Al momento, non vediamo molto interesse da parte dei nostri commercianti. Ma se ci sarà qualcosa di più stabile in futuro e se sarà una valuta migliore, allora sicuramente lo supporteremo”, ha affermato.

    Nel frattempo, la banca centrale iraniana sta lavorando per utilizzate le valute digitali nei commerci internazionali in modo da evitare l’utilizzo del dollaro americano. Con le sanzioni statunitensi in arrivo, il paese sta cercando altri modi per usare il sistema di pagamento bancario internazionale, noto come SWIFT.

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  • Dollaro vicino al massimo di 5 mesi supportato dal rendimento dei bond

    maggio 17, 2018, 12:18

    Investing.com - Il dollaro oscilla vicino al massimo di cinque mesi contro il paniere delle altre principali valute questo giovedì, l’aumento del rendimento dei bond USA continua a sostenere la domanda della valuta.

    L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 93,34 alle 08:11 ET (12:11 GMT), vicino al massimo di ieri di 93,52, il massimo dal 18 dicembre.

    L’indice è salito dello 0,93% finora questa settimana.

    Il recente rafforzamento del dollaro è stato alimentato dall’impennata del rendimento dei bond governativi USA ai massimi pluriennali.

    Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni è schizzato al 3,122%, il massimo dal 2011. Il rendimento dei bond ha un andamento inverso rispetto al prezzo.

    Il rendimento sta salendo da quando la Fed, in occasione del vertice di maggio, ha reso noto che l’inflazione si sta avvicinando all’obiettivo del 2%. La Fed ha alzato i tassi a marzo e ha previsto altri due aumenti per quest’anno, sebbene molti investitori se ne aspettino tre.

    L’euro resta sulla difensiva, con la coppia EUR/USD a 1,1804 dopo essere crollata al minimo di 1,1762 ieri.

    Sul sentimento sulla moneta unica pesano i timori per la formazione di un nuovo governo di coalizione in Italia, che secondo gli investitori potrebbe far aumentare le probabilità che il paese esca dall’euro.

    Il dollaro sale contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita dello 0,25% a 110,66, un livello che non si registrava dal 23 gennaio.

    La sterlina sale, con il cambio GBP/USD a 1,3514, poco meno del massimo della notte di 1,3515.

    Il Primo Ministro britannico Theresa May ha reso noto che il Regno Unito lascerà l’unione doganale dell’Unione Europea dopo la Brexit, smentendo le voci secondo cui Londra stava pensando di applicare i dazi del blocco per un periodo successivo al dicembre 2020.

    Il dollaro australiano sale, con il cambio AUD/USD su dello 0,17% a 0,7526, mentre il dollaro neozelandese è pressoché invariato, con la coppia NZD/USD a 0,6993.

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  • Mps a picco (-8%) dopo bozza governo M5S e Lega. Male anche altre banche

    maggio 17, 2018, 11:10

    Investing.com - Giornata “difficile” per il titolo Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS) che a metà seduta perde l'8,14% con le azioni che scendono sotto i 3 euro, facendo così sfumare il recupero degli ultimi giorni arrivato dopo la diffusione dei dati sugli utili.

    Le vendite odierne si sono abbattute a causa del capitolo “Tutela del risparmio” inserito nella bozza di accordo di governo redatto da Movimento 5 Stelle e Lega in cui Mps veniva citata espressamente.

    "Con riferimento alla banca Monte dei Paschi - si legge nel testi rilasciato ieri sera alle 19 - lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell'istituto di credito in un'ottica di servizio".

    Secondo alcuni analisti, il riferimento alla banca senese potrebbe significare una mancanza di fiducia del nuovo governo verso il piano di ristrutturazione dell’istituto. Il ragionamento su Mps potrebbe portare alla ridefinizione degli obbiettivi di tale piano, comprensivi anche della presenza nello stato all’interno della banca.

    Inoltre, il capitolo banche all’interno del testo prevede la volontà di revisione “integrale” delle norme sul bail-in, che impongono perdite ad azionisti ed obbligazionisti in caso di salvataggi bancari a spese dello stato.

    Nel frattempo, il Ftse Mib ha girato in netto negativo e sta cedendo lo 0,45% dopo un timido recupero ad inizio seduta, proseguendo così il trend in flessione dopo che ieri aveva chiuso a -0,32%. In crescita anche lo spread, il differenziale tra Btp e bund, che sfiora i 160 punti.

    In forte perdita anche le altre banche, con l’indice del settore, il FTSE Italia All Share Banks, che cede l’1,81%. Dopo Mps, seguono tra i peggiori doBank (MI:DOB) (-3,84%), Ubi Banca (MI:UBI) (-3,88%), Unicredit (MI:CRDI) (-2,05%), Mediobanca (MI:MDBI) (1,99%), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) (-1,65%), Banco Bpm (MI:BAMI) (-1,29%), Banca Mediolanum (MI:BMED) (-1,54%), FinecoBank (MI:FBK) (-1,09%), Banca Generali (MI:GASI) (-0,87%) e Banca Carige (MI:CRGI) (-0,80%).

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